Un’Alfetta GTV 2000 festeggia la vittoria dell’Italia ai Mondiali ’82




Porto Recanati (Macerata): luglio 1982.
Il bimbetto in foto sono io, alla mia destra l’alfetta gtv 2000 di mio padre e l’ultima arrivata, la panda 45 di mia madre.
A quei tempi, le vacanze estive per me e mia madre duravano un mese, invece mio padre, faceva la spola ogni fine settimana tra il Friuli e le Marche per stare con noi.
Aveva un asso nella manica però, ossia la coupè 2000 più veloce sul mercato!
Ricordo perfettamente quando, verso le 17, il “capo villaggio” passava per la nostra villetta dicendoci che mio padre aveva telefonato e che era partito.

Verso le 21.30 dalla mia cameretta sentivo il brontolio inconfondibile del bialbero dell’Alfa.
Grandi feste a papà, che dopo una doccia al volo, mi portava a prendere l’anguria in GTV. Con quell’Alfetta e in quei luoghi presi parte al mio primo carosello automobilistico per festeggiare l’Italia che vinse il Mondiale in Spagna.

Questa vettura, dalle caratteristiche tecniche tutt’ora attuali e innovative, ha inconsapevolmente dato il via alla mia vera e propria fissazione per questo modello. Tant’è vero che, dopo di lei, ben 11 alfetta gtv, sono passate per le mie mani.

La macchina in foto, ha come sigla di modello 116.36, l’anno di produzione è il 1977, il motore di 1962 cc eroga 122cv ed è molto pronto ed elastico tanto che in quinta marcia e con il motore a 3.300 giri viaggia tranquillamente a 120 km orari, consumando meno di 10 litri per 100 Km.

La caratteristica che rende particolare questa serie di alfetta gt-gtv fino al 1978 sono i cristalli anteriori e posteriori “incollati”, vera croce per chi la usava come mezzo quotidiano negli anni ’80, perché, ahimè, nelle giornate di pioggia facevano trafilare qualche goccia d’acqua che innescava la ruggine.
Molti proprietari di gtv, corsero ai ripari montando le guarnizioni vetro della serie successiva, cioè in gomma nera, senza dubbio più pratiche, ma che snaturavano il modello sporcando un po’ la bella carrozzeria cromata.

Per contro, ritrovare oggi un esemplare ben conservato e con tutte le cornici vetro intatte, è una vera e propria chicca per gli appassionati di questa bellissima coupè.



9 comments — invia un commento

Gianluca

Altra Bellissima foto e testimonianza anche mio padre quando facevamo le vacanze lunghe e non ci allontanavamo troppo faceva la spola nei week end .

Marco Persico

Bella storia Carlo è un piacere leggere questi racconti che ci riportano in un’epoca ormai sempre più lontana:-(

Giampaolo C.

E’ sempre un piacere Carlo leggere le tue storie,anche mio papà faceva la spola tra Roma e Nettuno,ma all’epoca il suono che sentivo io era di un boxer, grazie per avermelo riportato a mente coi tuoi racconti.

Karl

Grazie a tutti rigò 🙂
Di storie ne ho tante, di foto meno…
Fatto sta, che se recupero quei benedetti Super8, vi trovate Giulietta ti e Spider, giulia gt, ti e super nonchè 1750 e 2000 berlina, tutte cimentate in viaggi in giro per l’europa negli anni ’60 e ’70, fuori e dentro la “cortina di ferro” 😉

Sergio

Salve, sto restaurando una uguale identica a quella pubblicata in foto, L’ho smontata tutta ho eliminato le varie parti con ruggine ora sto facendo la preparazione con i protettivi e successiva verniciatura. Buona domenica Sergio

Marco Persico

Ciao Sergio Buon lavoro

Emiliano

Ciao, io ho la stessa auto, uguale uguale, stesso modello, colore e stesso anno tenuta in condizioni pressoche perfette… 🙂

massimo

anche il mio babbo ne aveva una simile acquistata nel febbraio 1977. e tenuta per 32 anni, anche mio padre negli anni 80 la usava per venire al mare d estate,ed i ricordi sono simili ai mia

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