Prova Confronto: Alfa 33 Vs Alfa 145. Appuntamento (mancato) con il Quadrifoglio




Alfa Roma oggi Vi propone un qualcosa di diverso, non il classico confronto fra due rivali quasi coetanee ma un vero e proprio test su strada tra due vetture distanti tra loro un decennio esatto. La 33 Quadrifoglio Verde del 1985 è una vettura che nelle sue varie evoluzioni è arrivata a fine carriera nel 1994, sostituita appunto dalla 145, che inizialmente ne ereditò i motori boxer, poi rimpiazzati coi Twin Spark 16v a partire dal 1995.
Anche per questa prova abbiamo scelto i modelli di punta della gamma: le versioni Quadrifoglio.

Due vetture molto diverse tra loro, due trazioni anteriori, una con motore Boxer Longitudinale e l’altra con motore in linea montato trasversalmente.

La 33 monta il classico 4 cilindri Boxer da un litro e mezzo di cilindrata, 2 valvole per cilindro e alimentazione singola garantita dai “2 carburatori doppio corpo” montati verticalmente in grado di erogare ben 105 cv. La 145 e’ dotata di un propulsore decisamente piu moderno, 4 cilindri in linea, 4 valvole per cilindro, doppia accensione e variatore di fase. Potenza erogata 150 cv (con marmitta catalitica).

E’ proprio la 145 che ci ospita per il primo test su strada.

Guardandola ci rendiamo conto come la vettura non voglia essere “troppo diversa” dalle sue sorelle di minor cilindrata e potenza, i cerchi sono da 15 pollici in lega leggera e di disegno apposito per il modello, minigonne in tinta adornate col logo del Quadrifoglio sulla parte post e sigla identificativa sul baule “145 Quadrifoglio”. il cofano Ant è molto spiovente nel quale al centro è ricavato il classico scudetto Alfa.


All’interno troviamo: tappezzeria specifica in panno grigio, volante (con Airbag) e pomello in pelle, quadro strumenti con elementi di finitura di colore rosso con fondoscala a 260kmh. Mettiamo in moto la vettura e notiamo subito la rotondita del motore grazie ai 2 controalberi di equilibratura, il quale ci svela subito la sua identita di vettura da famiglia che non disdegna le prestazioni. I 1240 kg di peso vengono portati a spasso con naturalezza dal 2 litri bialbero garantendo una buona riserva di potenza in caso di sorpasso o di velleità

velocistiche autostradali, l’accelerazione è ottima e sempre molto progressiva, il motore tira con decisione sino ai 6500 giri pur conservando una silenziosita notevole, il cambio molto maneggevole ( cosi come il motore e le sospensioni di derivazione fiat) consente cambiate abbastanza veloci senza troppi impuntamenti. Ottima anche la frenata grazie ai 4 freni a disco (Ant auventilati con abs) cosi come il confort generale, vettura molto silenziosa anche a velocita autostradali. Lo sterzo (con idroguida) è abbastanza pronto e progressivo. 

Mettendo alla frusta la 145 arriviamo facilmente a raggiungere il limite meccanico della berlinetta Alfa Romeo andando cosi a ricordare al pilota “l’animo tranquillo” che si cela dietro alla 145 top di gamma. L’assetto è abbastanza rigido e la tenuta di strada risulta buona cosi come la stabilita’, insomma la 145 si comporta in maniera abbastanza neutra sulle curve…basta non esagerare troppo. Molto veloce in autostrada con i suoi 210 kmh di velocita massima si conferma una grande stradista.

 

Lasciamo la 145 e facciamo un salto indietro di 10 anni prendendo in esame la 33, ben consci di trovarci di fronte ad un’altro tipo di vettura, un’Alfaromeo classica.

All’esterno la prima cosa che salta all’occhio e la parte superiore delle 4 porte verniciata in nero opaco, cosi come la zona che ospita la targa post. La calandra (specifica per questo modello) incorpora il classico scudetto Alfa romeo. I cerhi in lega Speedline color grigio scuro sono presi in eredita’ dalle Alfasud TI Quadrifoglio Verde e dalla sorella Sprint Quadrifoglio Verde, i paraurti sono per la prima volta su una 33 in tinta con la vettura e dotati di spoiler aerodinamico nero nella parte inferiore il tutto arricchito da un filo adesivo a tono che corre tutto attorno alla carrozzeria.

Sul baule fa bella mostra di se la targhetta in ferro “Alfa 33 Q.V” Entrando nell’abitacolo notiamo che qui l’odore di Alfa Romeo e’ molto evidente…… Sedili di disegno sportivo di tipo contenitivo in panno bicolore nero e grigio, i poggiatesta sono a rete come nelle sportive di razza di quel tempo, volante in pelle a tre razze e strumentazione arricchita (rispetto alle altre versioni) da manometro pressione olio e voltmetro, la parte frontale della plancia e di color grigio chiaro… la Quadrifoglio verde lascia intuire già ad un primo sguardo tutto il suo carattere….. i vetri sono bronzati.

La chiave a sinistra ci ricorda che in fondo lei è un Alfasud. La voce rauca del Boxer Alfa Romeo qui è molto forte… I sedili ti avvolgono perfettamente e solo dopo esserti messo in movimento ti rendi conto di quanto il pilota sia seduto in basso in questa 33. Il peso da portare a spasso è questa volta molto inferiore rispetto alla 145: 890kg in ordine di marcia!!! La 33 affronta le curve in maniera decisa rassicurando il pilota e chiedendo a suon di giri di non chiudere il gas nonostante un rollio abbastanza elevato della vettura. prendendo confidenza con la Q.verde ti rendi conto che stai iniziando ad andare molto

forte e che la 33 è molto permissiva……. ti perdona tutto. Il suo limite è molto alto ma una volta raggiunto sono guai, specie per i guidatori meno esperti. In accelerazione il beccheggio è elevatissimo (questa versione non monta barra stabilizzatrice) e la 33 prende velocità molto più rapidamente di quanto ci si aspetti. Guidandola si stenta a credere che sia una vettura di cilindrata cosi piccola solo 1490 cc!!

 

 

Le sospensioni cosi come l’assetto sono piuttosto morbidi (cosa che non riscontriamo sulle Alfasud) e non proprio adatte all’uso sportivo, cosi come i freni dotati di impianto misto (disco Anteriore e tamburo posteriore) non sempre all’altezza delle prestazioni del generosissimo motore boxer. Il cambio ha su questa versione una rapportatura molto corta (9/37) garantendo alla 33 accelerazioni brucianti e una ripresa davvero vivace.. fino alla velocità max di 185kmh in 5a marcia come dichiarato dalla casa madre.

Possiamo dire con tranquillità che le 2 Quadrifoglio non sono neanche lontane parenti, una discendente diretta dell’Alfasud mentre l’altra prende in prestito la meccanica delle Fiat anni 90 cercando di portare avanti un discorso iniziato e finito ormai troppi anni prima.

Concludiamo la prova con uno slogan usato proprio dall’Alfa Romeo: “Un Quadrifoglio non è mai salito su un’Auto qualunque”…. La 33 pur essendo una 5 porte è in questa versione una sportiva vera, una di quelle vetture che regalano emozione “falsando anche le reali prestazioni” grazie all’esuberanza del motore e al peso ridotto della vettura, il tutto condito da una meccanica di primordine. La 145 pur con suoi 150 cv non riesce a mascherare troppo (cronometro a parte ovviamente) le sue origini e la propria identita’.





Pubblicato in Club

12 comments — invia un commento

Ivan

Interessante questo confronto: credo sia il primo fatto tra queste due vetture. Complimenti.

Andrea cuomo

Come ho detto in un commento su fb “nn vedo l’ora di leggere il confronto2…e le mie aspettative (come sempre) non sono state tradite!l’articolo è completo e interessante…e senza pregiudizi! 🙂

Andrea Persico

Grazie Andrea… il confronto da un certo punto di vista è improponibile… ma proprio per questo molto interessante…. possiamo se vuoi definirlo provocatorio. Le prove confronto di Alfa Roma servono per far capire a chi si avvicina oggi al mondo delle Alfa storiche che cosa sia cambiato da un certo periodo in poi….come detto su facebook non si finisce mai di imparare.

Il tutto serve a dimostrare che per divertirsi basta poco… a volte pochissimo. Questo è ALFAROMA.

davide

Ragazzi complimenti ! Davvero 1 bell’articolo!!Ho una 33 qv prima serie identica a quella testata. Mi piace questo confronto con due vetture simili e diverse al tempo stesso.Ancora complimenti….ciao

Simone Collalto

Ho avuto la possibilità di guidare personalmente la 33 quadrifoglio verde durante la realizzazione dell’articolo.Ovviamente un confronto vero e proprio non è possibile, ma la 33 a mio parere è una delle Alfa che almeno una volta nella vita un vero appassionato deve guidare(e se possibile possedere)….soprattutto se ha il quadrifoglio verde sul portellone!

Toru Morita

Io sono innamorato di 1.7L di Alfa Romeo 33.
Nel paese del Giappone, lontano, sto scrivendo un blog della Alfa Romeo 156.

Marco

“Senza pregiudizi”. Cosa era… una battuta? Fin dal titolo, l’impressione che il lettore esterno al club ha è che invece i pregiudizi c’erano eccome. Chi doveva “vincere” questo cosiddetto confronto già l’avevate deciso prima ancora di avviare i motori. I soliti discorsi, le solite frasi… Bah! Contenti voi, contenti tutti. Chissà se mai finirà, un giorno, questa “guerra” dichiarata da alcuni alfisti alle Alfa degli anni Novanta.

Andrea Sapia

Caro Marco, da quando per primi – e fino ad ora unici – abbiamo cominciato a pubblicare questi nostri “confronti” fa Alfa anni ’80 e Alfa anni ’90 abbiamo ricevuto molti complimenti per una iniziativa editoriale giudicata originale e accattivante dalla maggior parte degli alfisti che hanno avuto occasione di leggerla, sia che essi fossero “della vecchia guardia” sia amanti di tutte le auto del marchio prodotte in qualsiasi epoca e gestione. Ovvio che non trattandosi di prove basate sulla rilevazione di dati strumentali – non avendo nè le apparecchiature nè la presunzione di togliere il mestiere alle riviste di settore – ogni articolo rispecchia fondamentalmente l’opinione di chi lo ha scritto (che di questi tempi non è poco), e le sue impressioni di guida. Se le Sue sensazioni, opinioni ed esperienze in merito a queste o ad altre vetture provate da Alfa Roma non rispecchiano le stesse degli autori dei vari articoli, non possiamo che prenderne atto. Possiamo garantirLe pero’ che, se da parte nostra fosse in atto una “guerra” alle Alfa degli anni ’90 come quella da Lei paventata, di certo non le troverebbe fra le protagoniste/antagoniste fotografate e recensite nel nostro blog e non avremmo cominciato per primi a confrontarle, ma le troverebbe come spesso accade in altri contesti, coloritamente insultate e derise, questa volta sì, con le solite banalità di contorno. Alfasaluti!

Andrea Sapia
Segretario Club Alfa Roma

giuseppe

complimenti vivissimi per il confronto tra queste due quadrifoglio.davvero molto affascinante e devo dire sul piano delle prestazioni per niente scontatato (v.max a parte) però ad essere sinceri avrei visto meglio una 33 1.7 16v seconda serie,da paragonare alla 145.in conclusione per me la vittoria non può che andare alla 33 grazie al mai abbastanza lodato e purtroppo rimpianto boxer.

Faber

Bel confronto, passato e futuro, animo simile almeno sulla carta, ovviamente meccanica differente, a me non dispiace la 145 2.0 QV… ovvio che la 33 è più classica ma se potessi averle entrambe non sarebbe male 😉

Paolo

Le ho avute entrambe…una differenza abissale.
Il motore boxer ha una particolarità intrinseca in più ma il 2.0 TS è, ancora oggi, uno dei migliori in circolazione, senza tema di smentita.
La qualità globale non è paragonabile e le prestazioni distanti… Dieci anni davvero non passati invano.

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