Neve. Come guidare le Alfa Romeo d’epoca a trazione posteriore




Guidare un’Alfa Romeo a schema Transaxle (e quindi a trazione posteriore) sulla neve è meno impegnativo di quanto si possa immaginare. E’ alla portata del guidatore medio che, usando dei pochi ma fondamentali accorgimenti, può raggiungere qualsiasi meta sciistica con la propria Alfa Romeo in sicurezza e con un pizzico di divertimento.

Innanzitutto occorre avere le dotazioni richieste dal codice della strada, ossia pneumatici invernali o le catene da montare all’occorrenza.

Prima della partenza, è sempre buona norma effettuare un controllo del veicolo presso un’officina di fiducia. Attenzione al liquido antigelo!

Percorrendo in salita una strada di montagna completamente innevata e dal manto compatto al limite del rischio ghiaccio, con la vettura a medio carico la trazione è notevole: l’avantreno si alleggerisce trasferendo buona parte del peso sulle ruote posteriori che quindi aderiscono senza troppi problemi. E’ necessaria una guida molto dolce, sia nei cambi di marcia che ovviamente nell’utilizzo del pedale del gas al fine di evitare sovrasterzi di potenza che possono far intraversare pericolosamente la vettura.

Nell’uso del cambio, è da privilegiare sempre una marcia più alta, rispetto a quella che si inserirebbe in condizioni di normalità, il bialbero Alfa così come il V6 sono motori di coppia, che quindi non soffrono nel spingere la vettura a bassi regimi, mentre è meglio non usare il pedale del freno (complice il fatto che la stragrande maggioranza delle Alfa di quell’epoca è priva del sistema Abs), sfruttando al meglio in freno motore qualora vi sia necessità .

Per l’inserimento in curva, oltre ad anticipare la cambiata, è il caso di prediligere una traiettoria allargata, mantenendo per quanto possibile l’angolo di sterzata iniziale e il motore sempre in tiro.
Nel caso specifico di un tornante, dove la traiettoria stretta è d’obbligo, può capitare un evidente sottosterzo, facilmente correggibile modulando l’azione del piede destro sull’acceleratore: la vettura ritornerà sulla traiettoria impostata uscendo dalla curva con un innocuo ma quanto mai divertente, sovrasterzo di potenza.

Per la discesa invece la questione è ben diversa, nel senso che la proverbiale ripartizione dei pesi al 50%, che tanto rende la guida veloce sull’asciutto e sicura sul bagnato, sulla neve e sul ghiaccio crea qualche problema. In discesa un’Alfa Transaxle si guida di freno motore, del pedale del freno è meglio dimenticare l’esistenza, sarebbe peggio che premere sull’acceleratore!
Il discorso precedente dell’anticipo della cambiata è a maggior ragione d’obbligo, mantenendo per quanto sia possibile le marce con maggior freno motore quali la seconda e la terza.
Nel caso di un sovrasterzo del retrotreno dovuto alla scarsa aderenza dello stesso è il caso di tenersi alla larga dai due nemici dell’Alfa in discesa, ossia freno e gas. Premere la frizione, riallineando la vettura agendo sullo sterzo è la manovra indicata anche se innaturale.

Giunti a valle e prima di riporre la macchina in garage, è il caso di fermarsi presso un autolavaggio per scrollare di dosso il sale accumulato dalla vettura che potrebbe danneggiare la carrozzeria.



3 comments — invia un commento

giancarlo tonelli

ottimi consigli: specialmente x i più giovani!…Mi ricordo mio padre con l’alfetta ed i pneumatici normali( cavallino sport della firestone) che andava senza quasi problemi sulla neve. Al contrario le altre macchine si traversavano o affondavano nella neve!…solo io col cinquino e pressione gomme abbassata di 0,2 bar riuscivo a fare altrettanto!

Rossi Antonello

Preziosissimi,anch’io andai a Sestriere in pieno inverno ed a buio con la mia 75 1.6 i.e. cat Europa ma senza dover mettere le catene,e le gomme erano anche abbastanza vecchie.Grazie,Sexy Alfa Roma!!!!

luca

Tutto vero, le conosci ‘ste macchine. Però con i 6 cilindri non si andava su neanche a morire, troppa coppia..

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