Memorial Franco Angelini. Il raduno di Vallelunga raccontato da TJ




Lo scatto della serranda fece fare svegliare la piccola TJ, mentre le strisce di metallo scorrevano arrotolandosi sul perno in alto davanti a Frau, TJ guardo’ con svogliatezza la scena, non pensava che sarebbe toccato a lei uscire… Frau parti’ sbuffando un po’ di fumo nero, si mosse fuori dal garage, poi noto’ una figura entrare di nuovo verso di lei, con il solito un sorriso che aveva sempre il suo papa’ quando parlava con lei, e carezzandola gli disse dolcemente “buongiorno cucciolotta, sei pronta per un evento importante?”. TJ non sapeva nulla, ma parti’ al primo colpo; capi’ che era una uscita importante perche’ come al solito papa’ aveva caricato tutta l’attrezzatura per le riparazioni, con il cric e il cavalletto, doveva essere una lunga passeggiata…
Dovevano essere un po’ in ritardo, perche’ la strada fino al Fungo dell’EUR fu fatta abbastanza velocemente, ma TJ si sentiva in forma ed assecondo’ senza problemi quella corsetta…
Arrivati al piazzale del Fungo TJ rimase sorpresa dalle auto che c’erano, erano tante e tutte belle!!!!!
C’erano le amichette Bluette, Indy, Lady D, Mimi, e tante altre che non conosceva; c’era anche una Nobildonna, una 6C che le incute’ un po’ di soggezione, tanto era bella… Beh TJ non capi’ cosa succedesse,  le misero una fascetta sul vetro con scritto “Angelini” e poi il papa’ corse dentro, mise in moto e poi tutti via, proprio dietro la nobildonna… “Chissa’ dove andiamo, sara’ sicuramente una cosa importante” si disse TJ, poi senti’ il papa’ che parlava con la sua bambina al telefono e gli diceva “Sai davanti a me c’e’ il mio sogno proibito, la mia macchina preferita. Quella che desidero tanto…”. Tj divento’ triste, ma come poteva competere con tanta eleganza e classe? Si senti’ ancora piu’ piccola e piano piano si mise dietro di lei. Arrivati sul raccordo anulare cominciarono ad allungare il passo, e sempre dietro alla nobildonna, che TJ decise di chiamare “Madame”, comincio’ a rimuginare sulle parole del papa’… Poi all’improvviso senti’ un affondo deciso sull’acceleratore, era il segnale che attendeva, tiro fuori i dentini, gonfio’ i collettori di aspirazione e via davanti a tutti! “Papa’ ma che facciamo? Ce li siamo persi tutti!!!” ma la corsa continuava senza freni, andavano alla grande, “chissa’ dove le abbiamo lasciate? Ma dove andiamo? Mah, e’ una passeggiata solitaria?” Una decelarazione improvvisa ed una macchina fotografica fecero capire che era solo l’inizio dell’avventura, a destra sull’Aurelia attendevano l’arrivo di tutte le compagne di avventura e dopo un po’ eccole arrivare, una dopo l’altra, chi lampeggiava, chi suonava… Poi di nuovo via, di corsa davanti a tutti, ad attendere le altre amichette rimaste indietro…
Dopo una lunga passeggiata tra campagna e di fianco al lago di Anguillara, finalmente TJ arrivo’ a destinazione, all’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga! “Uhao’, guarda papi dove mi ha portato, e guarda quante persone, quante macchine, c’e’ anche quella 2600 coupe’ e la SZ, con cui abbiamo fatto un film, un altra amichetta che stava male, la 2600 Spider che ho visto da Oscar, ciao, ciao, ciao a tutte!!!!!”
Poi dopo aver parcheggiato vicino a Lady D, TJ vide una sua sorellina che gli somigliava, era su un carrello attaccata ad una macchina, ma era stranamente ingrassata; TJ chiese con educazione “Scusa, ma come mai sei cosi’ gonfia? Hai per caso l’allergia a qualche olio?”  La macchina esplose in una fragorosa risata, poi quando fu messa in moto TJ udi’ il suono sordo della sua voce, la Gta prese vita. La macchina da corsa era stata modificata ed il suo motore era qualcosa di incredibile… TJ vide tutte le persone intorno alla GTA attente, incredule, tutte stupite dalla vista di quel motore, incluso il suo papa’, chissa’ che aveva di strano? Ma non era un Alfa come le altre? La GTA stavolta disse a Tj con la sua voce rauca “Eh no cara mia, io sono nata per correre, il mio creatore mi ha modificato il motore, ha fatto un’opera d’arte ed ora con 1.100 cc ed un turbo ho 220 cavalli che mi permettono di correre piu’ veloce di macchine piu’ blasonate” TJ capi’ a cosa fosse dovuto quello stupore e torno’ di nuovo alla sua mente un pensiero brutto, anche stavolta si senti’ inadeguata in mezzo a quelle macchine speciali…
Poi lo sportello si apri’ di nuovo, tutti in moto ed in fila, giu’, dentro un tunnel, TJ seguiva le macchine, socchiuse i fanali per vedere meglio, ma non sapeva dove stesse andando, sentiva solo il crepitio dei motori, le voci delle altre compagniucce che si sentivano emozionate, qualcuna diceva alle altre “eh non vi preoccupate, state tranquille, tutto andra’ bene, statemi vicino e non esagerate, non siate impulsive…” altre che dicevano “ma io non l’ho mai fatto, sono preoccupata, ma che succede?”, altre urlicchiavano isteriche tutte eccitate…
TJ non capiva, il suo papa’ era tranquillo e questo la rassicurava, ma lui non poteva sentire le voci delle altre auto… Poi passando vicino a dei tendoni vide delle macchine strane, simili alla sua amichetta 500 rossa, Enzina, ma come per la GTA erano tutte basse, tarchiate e gonfie, con la voce roca… “Che strano posto” penso’, “Ma dove stiamo andando?” Poi dopo qualche metro si trovo’ dietro i paddock dove tante Porsche stavano in attesa di entrare in pista, allora TJ penso’ che avrebbero visto una gara di auto! Che emozione, ne aveva sentito parlare di queste cose, ma non ne aveva mai vista una… Una giovane Porsche blu intui’ i pensieri della piccola Alfa e gli disse “Emozionata? E’ la prima volta?” TJ, sempre educatamente rispose un po’ imbarazzata di si, si presento’ e poi chiese “tu ci sei stata tante volte? E’ emozionante?” intendendo l’assistere da spettatore ad una gara. La Porsche gli disse di si, ma era faticoso, per i freni, il motore, si sudava, insomma era divertente ma duro. TJ la guardo’ stupita, poi gli chiese “Ma e’ cosi’ emozionante? Ed io che pensavo di assistere a motore spento…” Allora la giovane Porsche capi’ e scoppio’ a ridere, TJ si senti’ sempre piu’ piccola, ma che aveva detto di strano? La porsche spiego’ a TJ che non avrebbe assistito alla gara, ma avrebbe fatto una gara! “Oddio” gli disse TJ “Ma io non ho mai girato in pista, mio papa’ non ha mai guidato in pista, e’ bravo, ma qui e’ un altra cosa!!!! AIUTO FATEMI USCIRE!!!!” La porsche rimbrotto’ TJ, gli disse “guarda non e’ il caso che fai cosi’, basta che non ti metti in moto e rimani qui… Pero’… L’odore di gomma, dei gas di scarico, l’emozione di mettersi in gioco, l’arrivare al limite sulle curve, il motore al massimo, la benzina che pulsa forte nella pompetta a C, i carburatori con le pompette di ripresa sempre piene, sono emozioni uniche, non essere sciocca, sei una ALFA non dimenticarlo”. TJ rimase in silenzio, chissa’ se il suo creatore aveva pensato che un giorno lei potesse entrare in pista, poi riprese spirito ed umilmente chiese alla Porsche “ma tu me lo daresti qualche consiglio?” La porsche gli diede tanti consigli su come affrontare questa o quella curva, ma poi gli disse “il miglior consiglio e’ questo, fai capire al tuo papa’ cosa vuoi, quando sei al limite e quando puoi dare ancora, lui lo sentira’ e insieme vi divertirete da matti…” TJ ringrazio’ la Porsche un momento prima di seguire il corteo ed in un attimo… Eccola in attesa sulla Pit Lane in fila con le altre! Porsche con alettoni erano ferme dentro i box a riposare sorseggiando della benzina Super +++, chi con meccanici intorno che sistemavano e facevano controlli medici alle sospensioni, chi con le ruote smontate per rinfrescare i dischi dei freni, chi in semplice attesa di entrare in pista fremente! I commissari guardarono TJ con simpatia, forse percepivano l’emozione sia del papa’ che della macchina o semplicemente come a tanti altri ispirava simpatia con la sua fidata mascotte RUGA sulla cappelliera, con il suo cappellino ALFA. Spesso alzavano il pollice per dire tutto OK, no problem, poi il via, tutti uno dietro l’altro, una curva, un’altra curva il tornantino e poi….
TJ senti’ il piede dell’acceleratore alzarsi, no, non poteva essere, il suo papa’ aveva paura? O non si fidava di lei? O forse era troppo piccolina in mezzo a quelle altre vetture? Nemmeno il tempo di pensare a come far capire a papa’ che lei era pronta, che senti’ la sua voce dirgli “aspetta piccolina, facciamo come quando devo fare il tempo sul kart, falli andare, tanto non dobbiamo arrivare primi, ma solo divertirci tra noi, sei pronta a scatenarti? Piccoletta, tiriamo fuori i dentini e scusami sin da adesso se ti strapazzo un po’!”
All’improvviso l’anima di TJ fu sgombra dalle nuovole del mattino, il suo papa’ aveva il cuore solo per lei, gli aveva fatto un regalo speciale, l’aveva portata sulla pista per godersi quelle nuove emozioni solo con lei. TJ senti’ la leva del cambio passare dalla quarta alla seconda e capi’ che era ora di scatenarsi. Gonfio’ i suoi collettori di aspirazione, pompo’ tutta la benzina nei suoi carburatori e tiro’ fuori la sua vocina, prima delicata, poi sempre piu’ forte e poi… divenne un rombo di ALFA VERA!!!!
Poi una curva, una stretta, una piu’ larga, e poi una salita, le altre macchine davanti, una frenata decisa, una scalata e poi giu’ ancora per la discesa. Il papa’ era concentrato a sentire le reazioni di TJ in curva in quel primo giro, Tj era dedicata a preparasi ed a far capire al suo papa’ come reagiva alle sollecitazioni ed i suoi limiti, poi la curva finale ed il rettilineo, due curve ed il tornante.
“Coff, Coff,” tossi’ TJ, una fumatina bianca apparve al pilota nello specchietto, il piede sull’acceleratore fu incerto, poi delicatamente si abbasso’. TJ si riprese, poi sempre di piu’ il piede spinse sul pedale, il fumo non usciva, tutto ok, penso’ il pilota. “Si papi, dai, che la riprendiamo, e’ la Giuletta rossa del nostro amico, dai passiamola a destra, ce la faccio stai tranquillo” TJ era eccitatissima, sentiva la benzina, i freni, le sospensioni regalarle emozioni uniche, e lei le trasmetteva al suo papa’ alla guida. Il pilota passo’ la Giulietta all’esterno e giro’ deciso lo sterzo verso sinistra per disegnare la curva, TJ assecondo’ la manovra scorrendo la traiettoria e si posiziono’ pronta per un nuovo salto sul breve rettilineo. Madame era vicina, poco avanti, TJ la vide bene sul rettilineo dei box. “Ammazza e’ vecchietta ma quanto cammina” disse il papa’ guardandola un po’ perplesso, TJ allora si spremette ancora di piu’ non voleva fare figuracce proprio con lei, poi passandogli accanto Madame senti’ la vocetta tirata del motore di TJ e gli urlo’ “dai cucciola passa avanti e vai, corri tu che sei ancora giovane, io ho il fiatone ed i freni indolenziti, dai cucciolotta e fatti una corsetta a tutto gas pure per me, poi me lo racconti va bene?” TJ rimase sorpresa, pensava che quella fosse una vecchia snob, invece… era esattamente come lei, una creatura nata per emozionare! Allora TJ arrivo’ nuovamente al tornante, stavolta il suo papa’ fece una staccata al limite, quarta, terza e poi giu’ tutto gas deciso, senza esitazioni! Una fumata bianca si levo’ da dietro a TJ, ma stavolta il piede non si alzo’, anzi fu ancora piu’ deciso ed il motore in coppia fece volare Tj sulla salita. E poi su di nuovo di corsa, dietro ad Indy che rideva e urlava a squarciagola, e tante 75, alfette, giuliette tutte insieme a divertirsi come matti! Alcune curve tutte al limite dell’aderenza, il sorpasso ad Indy sulla salita, poi un sorpasso all’esterno in curva ad una ragazzina capitata li’ per caso e poi ancora giu’ per la discesa del rettilineo.
Poi un commissario che sventola una bandiera rossa, una frenata decisa, una coda di auto a destra, e…. Beh, il divertimento e’ finito, piano piano ci fecero  uscire…
Passando fuori di nuovo dietro ai paddock la Porsche blu sorrise a TJ chiedendogli  come fosse andata… Il sorriso di TJ valeva piu’ di mille risposte. Una 500 verde attendeva impaziente di entrare in pista, la sua vocetta roca incitava a togliersi di mezzo a tutte quelle macchine da strada prestate alla nobile arte della corsa, poi piano piano di nuovo dentro il tunnel ed eccole arrivare di nuovo al piazzale. TJ aveva il fiatone, ma il suo papa’ lascio’ il motore acceso per farla raffreddare; un duetto si mise accanto a lei, TJ fu parcheggiata all’angolo ed al suo fianco apparve lei, Madame. Tj si sentiva piccola, poi educatamente saluto’ la Nobildonna. Madame chiese se si fosse divertita, TJ rispose di si e cominciaronoa parlare della giornata; Tj fu sorpresa della simpatia di quella macchina, non era snob, era molto simpatica… Tutti i piloti, i papa’ , gli accompagnatori lasciarono le vetture sul piazzale per andare a piedi a mangiare, ma non sapranno mai cosa successe! Chi urlava da una parte, chi aveva l’acqua surriscaldata  per l’emozione, chi faceva gli sfotto’ alle sue compagne, tutte a far baldoria tra fumi di benzina e di olio. La GTA era li’, in silenzio, TJ la guardo’ e gli chiese “ma perche’ tu non sei venuta? Perche’ sei triste?” La GTA accenno’ un sorriso, poi disse seria “sai perche’ siamo tutte qui? Siamo venute a ricordare il mio creatore,  quel mago che mi ha trasformato e mi ha permesso di vincere e divertirmi in pista tante volte… per quaranta lunghi anni ha contribuito qui a fare grande il nome dell’ALFA. Lui e’ volato via, in cielo, non c’e’ piu’, si chiamava Franco, Franco Angelini, una persona speciale, mi manca tanto…” All’improvviso scese il silenzio sul piazzale, un silenzio di rispetto per chi aveva dedicato una vita a inventare qualcosa di speciale per rendere ancora piu’ forte il mito del nome Alfa Romeo. TJ rimase un po’ in silenzio, poi la guardo’ teneramente e gli disse “Le persone speciali possono non essere piu’ tra noi, ma rimangono con noi nei nostri cuori; gli esseri umani passano, ma le loro imprese, le loro gesta, i loro insegnamenti restano e si tramandano ad altri che raccoglieranno il loro lavoro esattamente da dove si e’ fermato e continueranno la loro opera…  e tu, come tante altre, sei e sarai sempre la testimonianza di un uomo che ha dedicato una vita a fare la cosa che qualunque essere umano si augura di  fare, un lavoro che piace, fatto con serieta’, passione e… tanto, tanto amore”. La GTA rimase un momento in silenzio, poi disse a TJ “E’ successo anche a te?” Tj si fece seria, un ricordo triste passo’ nella sua testata, non rispose, era ancora grande il dolore dentro di se.
Poi Madame prese la parola, fece un brindisi con super + in onore del Mago per riaccendere l’allegria e tutte insieme urlarono “Per il MAGO Hip Hip Hip URRA!!!!”
E’ ormai sera, le cucciole un po’ ciucche ripartirono per tornare a casa, sul piazzale rimasero solo poche auto, quelle che volevano proprio non andarsene via… Tj e Madame si salutarono, che giornata, Madame aveva chiacchierato con Tj raccontandogli storie belle e brutte, gli aveva parlato di storie di guerra, ma anche di storie tenere, come quella del ragazzino che l’aveva guidata per tutta la giornata. Quando fece la Prima Comunione volle come regalo di essere accompagnato proprio da Madame in chiesa… Ma lo sapete che ha deciso di diventare meccanico e riparare proprio le vecchie macchine come noi? Sembra una favola… ma e’ cosi’ ed e’ ancora piu’ bello poterla raccontare…
Beh si fece quindi ora di ripartire, ma le sorprese non finirono, papa’ diede un passaggio a due ragazzi giovani e simpatici, una bella coppia, poi nel sentire le loro chiacchiere con papa’ ho scoperto che la ragazza era la nipotina di Franco… Ludovica e Luca, che bella coppietta simpatica…
Poi una ultima emozione con La Rossa, prima del rientro, che ha avuto un problema di benzina; ma papa’ ed altri amichetti si sono fermati ad aiutarla, non l’abbiamo lasciata da sola, siamo tutti per uno ed uno per tutti no?
Un ultimo saluto ai miei nuovi giovani amichetti con la promessa di rivederci, una doccetta veloce per pulirsi dagli scherzetti degli uccellini dispettosi all’EUR e poi finalmente nel garage, sotto le copertine, che lunga giornata, quante emozioni…
Lo so, sono chiacchierona, come tutte le macchine di papa’, ma come fai a spiegare e trasmettere tutte queste emozioni in poche righe? Qualcuno si sara’ annoiato nel leggere la storia, qualcuno l’avra’ letta fino a meta, qualcuno dira’ che e’ troppo lunga, ma per chi l’ha letta tutta, la speranza e’ che di questa storia si sia capito lo scopo, cioe’ la passione e l’impegno dedicato dalla piccola TJ per trasmettere e diffondere la cosa di cui noi Alfa Romeo siamo fatte, PASSIONI, EMOZIONI, SENSAZIONI E… SOGNI! Se poi non fossi riuscita nel mio scopo… in fondo sono una macchina, mica una scrittrice!
“Ahhh,  che stanchezza, i fari si spengono, le luci anche, buonanotte a tutte le mie amichette, grazie delle belle giornate insieme, sono state veramente divertenti… Alla prossima storia ed avventura…
Notte notte a tutti, papa’, mammine, cucciole di Alfa, lettori intrepidi e tenaci ed amici di Alfaroma.”
 Zzzzz. Zzzzz ronf Ronf Ronf….





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5 comments — invia un commento

Karl

Sabatì, sei forte :)!!

GLP

Bellissimo racconto!!!

Marco Persico

Ancora una volta un grazie a Sabatino per averci trasmesso in questo racconto la grande passione che si porta dentro e ovviamente un grazie a TJ per averci almeno per un’istante riportato in quella bella giornata trascorsa a Vallelunga….Per molte delle nostre Alfa era la prima volta e l’emozione ve lo garantisco si sentiva;-)

giancarlo

l’ho letto tutto fino in fondo e ti confesso che ho gli occhi lucidi!….

Andrea Sapia

Brava TJ, splendido racconto di una giornata ricca di emozioni! 😉

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