Il raduno dell’ Elba visto dall’obiettivo del Socio Antonio Russo




Capita che la sveglia non suoni proprio quel giorno che non devi lavorare, ma devi comunque alzarti prima del solito. Un classico. Ma è tutto a posto, ci siamo, incontro il mio equipaggio per l’occasione e partiamo. L’Alfa 75 fila spedita su un raccordo anulare semivuoto, imbocchiamo l’Aurelia e poco dopo arriviamo all’area di servizio Tirreno Est, dove incontriamo il resto della compagnia per questo viaggio. Temevamo di essere gli ultimi, ma qualcuno ha saputo fare un pelo peggio.

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Consolante dopo tutto! Saluti, risate, colazioni, bisognini, rifornimenti e si parte verso la Maremma.
Autostrada, tempo di primi scatti in movimento: mi “appendo” al bordo del finestrino della 75 e punto l’obiettivo verso la carovana: qualche istruzione via radio e iniziano le danze tra gli occhi, a volte stupiti e a volte infastiditi, dei viaggiatori che si trovano in mezzo a questo serpentone di Alfa Romeo del passato che si sorpassano, si allargano, rallentano e accelerano, tutto a beneficio del fotografo. Divertente, davvero! Un po’ folle, sicuro!

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Arrivati nel piombinese, veniamo accolti dai nostri cari amici autoctoni per un pranzo a base di prodotti locali, presso una nota cantina della zona.
Poi nel pomeriggio altro trasferimento, verso Campiglia Marittima.
Durante il tragitto altre foto in corsa, stavolta non in autostrada però, bensì in stradine di campagna ben più strette, dove spesso viaggiamo con la 75 sulla corsia opposta (quando libera ovviamente) per trovare lo scatto giusto! In questa mia follia, il paziente amico Simone Collalto, autista per l’occasione, mi asseconda senza problemi.

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Raggiungiamo la Miniera del Temperino, si sale un bel po’ a piedi per arrivare alla stazione dove un piccolo treno ci porterà nelle viscere della montagna, a visitare quella che era la vecchia miniera. O meglio, LI porterà. Per quanto mi riguarda, io sottoterra non ci vado e aspetto tutti fuori, all’aria aperta. Fatemi volare in aereo, elicottero e mongolfiera ma non sotterratemi!
Finito il giro, si va verso Piombino e il tanto agognato albergo. Tra l’altro inizia a piovere non poco, ma nonostante il nubifragio passiamo una bellissima serata in un ristorante in centro.

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La sveglia alle 6:30 di domenica, dopo una settimana di lavoro, è forse quanto di meno indicato per trascorrere una vita serena, ma la passione porta anche a questo!
Bagagli, colazione e la carovana va spedita verso il porto, dove un traghetto deserto attende solo le nostre Alfa Romeo. Un’ora circa di traversata e si riemerge a Portoferraio.
Isola d’Elba finalmente! Lì ci accoglie con grande calore il Club 500% Elbano, che ci guiderà alla scoperta dell’isola. Saluti e presentazioni, poi si parte per un giro completo. Salgo in macchina con l’apripista dei nostri nuovi amici elbani e subito inizio a stressarlo sui tornanti migliori da cui poter scattare buone fotografie. Il buon Massimo si ferma pazientemente ad ogni curva che gli indico, per poi proseguire tornando di nuovo in testa al gruppo.
Attraversiamo scenari incredibili, è assurdo vedere come il paesaggio dell’isola possa cambiare da tipici paesini di mare a stradine ripide e piene di curve, quasi di montagna. Tanta gioia per chi guida un’Alfa Romeo!

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Dopo varie soste raggiungiamo Marciana Marina, dove posteggiamo le auto nella piazza principale del paese per goderci il pranzo. Nel pomeriggio cerchiamo di turbare un po’ la tranquillità dei vari passanti che si godono il lungomare assolato, piazzando un’Alfetta e un paio di Giulia in posa sul molo e inizio una serie di scatti come per un servizio fotografico da brochure dell’epoca.
Ma è già tempo di ripartire, l’orologio scorre veloce quando ci si diverte. Ci dirigiamo di nuovo verso Portoferraio, ma io non so più resistere alla tentazione: dopo due giorni in cui ho “guidato” una reflex, il buon (San) Francesco mi lascia le chiavi della sua Nuova Super. E via, stradine e tornanti anche per me! Il bialbero ruggisce fiero, il cambio è un piacere assoluto e il panorama della strada a picco sul mare è mozzafiato, che altro si può desiderare per soddisfare il nostro virus del quadrifoglio?

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Arrivati a Portoferraio, raduniamo tutti e posizioniamo qualche auto rappresentativa davanti alle navi ormeggiate, la foto ricordo con i ragazzi del Club 500ista Elbano è d’obbligo.
Tempo di saluti, reimbarchiamo le nostre Alfa Romeo su un traghetto stavolta strapieno e si torna verso il continente. A coronare questa bella gita, ci saluta un tramonto sul mare da film.
Morale della favola? Tutto perfetto: la nostra passionaccia unita a scenari splendidi con un tocco di buona cucina e tanta simpatia. La ricetta giusta per un weekend fenomenale.

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Un ringraziamento è doveroso a chi mi ha supportato e sopportato, accontentando tutte le mie pretese fotografiche senza battere ciglio, spostando auto a destra e a manca o sorpassando e rallentando in autostrada in continuazione. Se le foto sono belle è merito vostro, GRAZIE!

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