Giorgio Langella prova la Giulia 2016 con Alfa Roma




Non è sempre facile esprimere quello che si prova, da parte mia, nel ritornare e rivedere il posto dove per molti anni ho vissuto la mia bellissima esperienza di collaudatore Alfa Romeo: la pista interna, pur se rinnovata, di Arese. E di nuovo immedesimarsi nell’atto di salire su un prototipo per il primo collaudo. FCA ha pensato alla presentazione e prova in pista della nuova nata Alfa Romeo Giulia per Noi appassionati provenienti da vari sodalizi Alfa Romeo: e il mio club, Alfa Roma, ha pensato bene di consentire a me e al Socio ed Amico Leonardo Olivari (CLICCA QUI PER LE SUE IMPRESSIONI) di testare fra i primi il nuovo modello. Mi sento in dovere di ringraziare per questa opportunità.

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alfa-romeo-giulia-2016-quadrifoglio-test-drive-club-alfa-roma-giorgio-langella (12)All’arrivo, sul piazzale vicino all’ingresso pista, erano schierate diverse versioni di questa nuova vettura. Non l’avevo ancora vista così da vicino. Dopo le riunioni con i tecnici Fca per presentare il nuovo prodotto, spiegazioni interessanti sulla costruzione della vettura, sulle caratteristiche tecniche e di guida, finalmente il tanto atteso test drive sulla pista. Francamente non vedevo l’ora di guidarla. La vettura da me provata è stata la QV 510 cv. con cambio manuale a sei marce. Dico quali sono le mie impressioni, impressioni del tutto personali, considerando anche che la prova su pista consisteva in soli due giri del breve tracciato.
Il posto guida è molto buono, compresa la regolazione sedile guida. All’avviamento motore non ho rilevato rumorosità anomale e nemmeno vibrazioni. Alla partenza e alla seguente accelerazione con marce basse si rileva una grande potenza ottimamente distribuita senza essere “violenta” (cosa che in realtà mi aspettavo) che quindi non altera il confort della vettura pur trasmettendo una bellissima sensazione di potenza. Allo stesso tempo non ho rilevato alcun “beccheggio”, sempre nelle accelerazioni a piena potenza, cosa anche questa molto importante. All’ingresso in curva alla chicane nessun rollio, lo stesso vale per le due curve di ritorno successive. Lo sterzo che al primo impatto sembrava essere piuttosto “leggero” si è rilevato di una grandissima precisione e mai fa pensare ad alcuna, sia pur piccola, imprecisione. I freni sono molto potenti e ottima la progressione in frenata. Per quanto riguarda il confort acustico e dinamico devo dire che le impressioni sono veramente ottime. Un piccolo appunto, sempre secondo il mio parere, è da fare alla presenza di una “rigidezza” rilevata sulla manovrabilità della leva cambio durante gli innesti marce, in particolare durante le scalate, cosa che non da la sensazione di quella prontezza immediata degli innesti che ci si aspetta da questo tipo di vettura. Attenzione però che non parlo assolutamente di imprecisione.

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alfa-romeo-giulia-2016-quadrifoglio-test-drive-club-alfa-roma-giorgio-langella (7)In conclusione ritengo questa vettura veramente bella da guidare, elegante e sportiva, e aggiungerei anche affascinante. Personalmente ritengo, e spero, che avrà il grande successo che merita. Nota: ora magari qualcuno si metterà a ridere ma devo dire che prima che iniziassero le prove sono ritornato sul piazzale dove erano esposte le vetture per la prova, ero solo, mi sono avvicinato alla vettura che poi avrei provato, la QV, le ho appoggiato la mano sul tetto per accarezzarla e le ho parlato mentalmente. Questa cosa la facevo sempre quando ero in Alfa Romeo e quando per la prima volta mi sedevo a bordo di un nuovo prototipo per iniziare il primo collaudo. Poi ho guardato la parte anteriore, il frontale, per alcuni minuti, ammirando quelli che vengono definiti “i tre lobi”, le mascherine per intenderci. Sembrava lei volesse trasmettermi qualcosa, e lo ha fatto. E’ vero si può parlare con la mente anche ad una vettura, c’era una specie di attrazione nel guardarla, e ho pensato “quanto sei bella”. Complimenti a chi ha progettato questa vettura.

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