Giorgio Langella: guida al collaudo delle Alfa Romeo, IMPIANTO FRENANTE




Buongiorno, Amici Alfisti!

Quest’ oggi voglio descriverVi la procedura di collaudo dell’impianto frenante a cui sottoponevamo ciascuna delle Nostre amate Alfa Romeo, secondo lo schema che seguivamo all’epoca:

IMPIANTO FRENANTE ASSESTAMENTO FRENI

Nota: è buona norma prima di iniziare la prova mettere in moto e tenere sotto pressione il pedale freno per alcuni secondi per verificare che non vi siano perdite di olio al circuito frenante.
A vettura nuova, o nel caso di sostituzione pastiglie e dischi freni, le modalità di esecuzione per l’assestamento freni prevedono il totalizzo di 250 chilometri di percorso.

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Modalità:
per i primi 100 chilometri eseguire frenate di rallentamento, intese come minimo carico da imprimere al pedale freno, ogni due chilometri partendo da una velocità di 120 km/h. fino a 80 km/h.
Per i restanti 150 chilometri, le frenate, sempre da 120 a 80 km/h. devono essere effettuate a medio carico pedale, frenate medie.
Al termine, avendo seguito questa procedura, l’assestamento freni si può considerare completato.
Dare quindi una valutazione alla frenata complessiva considerando l’efficacia, “mordente”, in tutte le condizioni di frenata ossia, frenata di rallentamento, media frenata, e frenata di emergenza.
Valutare nel contempo se il carico, pressione, da imprimere al pedale durante le frenate sia troppo elevato. In tal caso occorrerà fare rilievi strumentali di rilievo carico pedale.
Valutare la corsa di utilizzo del pedale freno segnalando l’eventuale presenza di “corsa a vuoto” iniziale, corsa lunga alla prima pompata.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLA FRENATA

Valutare la ripartizione di frenata dell’impianto frenante, intesa come progressione o bilanciatura tra avantreno e retrotreno.
Verificare l’eventuale deriva, prevalenza, sbandamento, a destra o sinistra durante le frenate specificando se avviene sull’avantreno o retrotreno.
Nel caso di deriva all’avantreno questa la si avvertirà, oltre che visivamente, anche con lo spostamento del volante, più o meno decisa, verso destra o sinistra. Naturalmente più alta è la velocità della vettura maggiore e immediata sarà la deriva.
Molto più pericolosa è invece se la deriva-prevalenza in frenata è causata dai freni posteriori, in particolare su frenate di emergenza. In questo caso è molto più difficile controllarne gli effetti, specie se improvvisi e ad alte velocità, poiché il retrotreno inizierà a sbandare improvvisamente senza dare preavvisi.
Naturalmente le cause possono essere diverse, una delle quali potrebbe essere imputata ad un funzionamento irregolare del ripartitore di frenata o ad una errata taratura dello stesso.
Verificare l’efficacia frenante in caso di pioggia specie percorrendo lunghi tratti di strada, esempio autostradali, utilizzando poco i freni, segnalando l’eventuale scarsità di efficacia-mordente alla prima frenata effettuata. In questo caso il pedale del freno sembrerà duro da azionare senza avere una percezione di adeguato rallentamento della vettura.
Verificare l’efficacia frenante a freddo, inizio marcia dopo una lunga sosta, valutando in particolare la prima frenata segnalando se è particolarmente scarsa. Questo anche a basse velocità.
Valutare l’efficacia frenante a caldo dopo alcune sollecitazioni dell’impianto frenante. Esempio scendendo da un percorso di montagna.
Valutare anche se nelle frenate a velocità molto basse, tipo marcia in colonna, vi è la tendenza a bloccare troppo violentemente la vettura anche con pressione al pedale moderata. Se presente questo potrebbe essere criticabile a livello di comfort.
Valutare la progressione e la modulabilità del pedale freno in frenata, intesa anche come risposta-prontezza di frenata.
Valutare l’efficacia di intervento dell’impianto ABS eseguendo frenate su terreno asciutto, con pioggia, su sterrato, su parte sterrata e parte asfaltata, esempio con le ruote di destra su sterrato e ruote di sinistra su asfalto.
Valutazione impianto ABS su strade innevate e ghiacciate.

Con questa ultima valutazione si concludeva il test degli impianti frenanti.

Un saluto e alla prossima!



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