Forum. E tu dimmi, come sei diventato Alfista?




Si fa presto a dire Alfista…. In senso lato, Alfista è chiunque possegga,o magari apprezzi, le auto Alfa Romeo. Una volta l’ Alfista era in contrapposizione ideologica, nemico giurato ma sempre secondo le regole della cavalleria, del Lancista. Erano ciascuno la nemesi dell’altro, ognuno aveva frecce al proprio arco, con modelli che si potevano confrontare nei singoli segmenti (che so, Fulvia e Giulia), senza che mai uscisse un vincitore indiscusso e indiscutibile(ovviamente chi scrive preferisce la Giulia!).

A seconda della strada,del bar o del salotto in cui si svolgeva la tenzone, insomma, vinceva Arese o Chivasso. Sempre ai punti. Ma son lontani i tempi di queste sfide epiche, dei casello-casello oggi improponibili fra tutor e autovelox e telelaser e un traffico centuplicato…Il nostro è un salotto – o bar sport – di tifosi di Alfa d’epoca, e ci rivolgiamo proprio ai possessori e agli estimatori di queste vetture, chiedendo a te, lettore:

CHE ALFISTA SEI? COME LO SEI DIVENTATO?

  1. Alfista per caso? Nel senso che per caso ti sei trovato in possesso di una Alfa Romeo, ti sei trovato talmente bene (o talmente male, la reazione potrebbe essere la stessa) da innamorarti di qualsiasi vecchia carretta rugginosa purchè esibisse il glorioso marchio sulla calandra? E magari la casualità dell’incontro è ha scoccato il classico colpo di fulmine, e ora non vedi altra auto che non sia Alfa?
  2. Alfista dinastico? Babbo aveva la 75, nonno la Giulia e il bisnonno la 1900? Dunque dalla nascita, sempre e solo in Alfa Romeo?
  3. Alfista per scelta? Le hai provate tutte, e alla fine hai scoperto che solo LEI faceva per te?
  4. Settantacinquaro? (O Alfettaro, Giuliettaro, duettista…) Amavi solo un particolare modello e poi ti sei affezionato anche agli altri?
  5. Appassionato della tua auto? Nel senso che essa è una Alfa Romeo per una mera casualità, ma sei talmente convinto della tua scelta che oramai la difendi fino alla morte? E’ proprio vero che è meglio nascere fortunati che ricchi, pensa se il caso ti avesse messo al volante di una Moscowitz o come diavolo si scrive?
  6. Appassionato della passione altrui? Tutti i tuoi amici hanno sempre avuto Alfa Romeo, e te la sei comprata, e restaurata, e coccolata, fino a convincerti che questi tuoi amici non avevano poi tutti i torti? Beh, poteva andarti peggio, pensa se i tuoi amici avessero avuto….. La Moskowitz!

E tu in che categoria ti riconosci?

 

 



48 comments — invia un commento

Alessandro

Direi la numero 1. Alfista per caso.
Primo acquisto una 156 Giugiaro del 2003 (ottima macchina davvero affidabile ed economica!). Successivamente mi sono interessato al Mondo Alfa Romeo..ho voluto capire chi fossero questi pazzoidi chiamati Alfisti. Ed ora eccomi qui… possessore di Alfa 159 SW e di una 75 1.6 carburatori che ho recuperato dalla strada per riportarla ai fasti di Arese… come una novella Pretty Woman!
In più curo una pagina Facebook, ho curato un raduno (pubblicato su Automobilismo d’Epoca!) e sono responsabile di un’Associazione a livello nazionale.
Per questa serie di motivi sono un fermo sostenitore che l’essenziale è ENTRARE nel mondo Alfa con qualsiasi modello, tanto la Passione (quella vera!) prima o poi vien fuori!

Ivan SCELSA

Rigorosamente la 2!
…il piacere di crescere con un papà Alfista (Alfasud, Giulietta, 33…) ed uno zio ancora peggio (Alfasud e 75)…e ricordare ogni singola scampagnata domenicare di famiglia con cui ci si spostava cone queste Automobili…così come le domeniche in cui ci ritrovava per i pranzi di famiglia ed era quasi una festa approfittare delle belle giornate per lavarle! Ricordi unici che solo un’Alfa Romeo può dare e tramandare….di padre in figlio!

Karl

Dinastico!!
Nel lontano 1959 mio nonno sostituì la Fiat 1100/103 con una fiammante Giulietta Ti.
Da allora le berline medie, le sportive e spider del biscione sono passate da casa mia.
E oggi??
Altro non posso fare che continuare questa tradizione, continuando a girare in l’Alfa Romeo, e viaggiare in alfetta gtv, alfa 90, alfa 75, 33 e persino Arna… beh, mi da grandi soddisfazioni, oltre che a riempirmi il cuore di gioia 🙂 !!!

Gianluca

La seconda senza il minimo tentennamento !

Alessandro Boscolo

Dinastico.
La prima Alfa fu acquistata, dopo lungo scassamento di palle in famiglia da parte mia, nel 1989 e trattavasi di una “piccola” ma cattiva Alfa 75 1.6 a carburatori grigio verde metallizzato.
Riuscii ad averla tutta per me solo nel gennaio 1998 quando a mia madre il concessionario peugeot intimò di non rientrargliela come fosse il demonio in quanto a suo adire invendibile …… Fu la mia fortuna come detto in quanto in soli due anni ci feci 80.000 km ….. Poi nel luglio del 2001 partecipai ad un raduno sui colli Euganei e fu subito amore nel rivedere tante belle berline del biscione……. incominciai quindi la ricerca della mia prima 75 twin spark ….. e il caso volle che solo dopo un paio di mesi trovai un bell’esemplare a pochi km da casa mia il quale stava facendo una brutta fine …….. e da allora ebbe inizio la mia “battaglia” per la salvezza delle vecchie Alfa Romeo, in particolare per le 75 in quanto ancora reperibili in numero ragguardevole di esemplari ……. Da allora mi conoscono come ” il geometra salva 75 ” e la cosa non mi può dare che solo estremo piacere …. 😉

il buce

la numero2
ir babbo ha avuto 3 giulia 1300, 3 alfetta prima serie 1800, 2 giulietta 1600 e un alfetta quadrifoglio oro, passandomi a 18 anni una alfetta 2000L, e da li’ sono rimasto fedele al biscione con una giuletta 1800 terza serie, 75 turbo america che poi feci la cazzata di vendere per una 155 ts 1800L, almeno il motore era alfa. da li’ deluso dell’alfa, mi sono orientato sulle tedesche

Andrea Sapia

5 dinastici su 6 intervenuti…per il momento il vantaggio è nettissimo! 😉

Andrea

Ma, qui metto il punto 5. Ma io dico di più. Alfa romeo, sin da piccolo è un marchio (nel senso lato) che mi affascinava. Poi crescendo, e appassionandomi al mondo automobilistico, ho iniziato a sentire delle potenzialità che aveva questo marchio. Io, personalmente, ho guidato svariate macchine, molte Fiat (comunque pre-iniezione elettronica) quali Regata 70, Croma CHT, Uno 60 S, Uno Fire, 131 Supermirafiori la 126 personal 4 , la Panda. Ho guidato Opel, Kadett, Corsa. Ho guidato la Subaru Impreza WRC , ho guidato la Wolkswagen Golf (varie versioni, persino la Gt), ho guidato Mercedes classe A e C, ho guidato Ford Fiesta 1a serie…Per guidare intendo non un giro e via, ma erano auto dei miei genitori, o di amici miei che mi lasciavano guidare. Poi, tre anni e mezzo fà, ho deciso che era ora di prendermi un auto tutta mia…e allora mi ero messo in testa di prendermi un Alfa Romeo. Cercavo un qualsiasi modello, che non mi costasse tanto, magari anche da aggiustare. E alla fine trovai una 75, un pò da restaurare come poi feci. Bhè, posso dire, ricollegandomi al discorso iniziale, che non ho mai provato quelle emozioni forti che mi ha dato quest’auto…tanto da essere stata l’unica a lasciarmi in lacrime, quando in circostanze diciamo sfortunate (per non usare altri termini) me l’hanno portata via. Da questa esperienza, mi son detto, che se avrei preso un automobile, questa sarebbe stata un’ Alfa Romeo e basta, e un mese fà dopo più di un anno, ho trovato l’affare del secolo, acquistando nuovamente un 75 1.8 i.e del 89’…ma non mi fermo qui, perchè io mi costruirò un piccolo parco Alfa prendendo nel futuro, una Giulietta e un Alfetta

Giampaolo C.

Dinastico da padre e zio mio padre quando ancora non ero nei suoi pensieri ha posseduto una 1900 super a mezzi con mio zio (in quegli anni non girava tanto denaro) poi iniziò con le Giulia tanto da possederne 3 di seguito due super e una nuova super… Poi passò alla 33 e poi qualche alfa moderna… Mio zio aveva una Giulietta (1960) e poi un Alfetta GTV… È alla fine io ho coronato il mio sogno,una Giulia ti del 70 che quando Guido mi fa tornar bambino!!!

giovanni

Mio padre aveva una 75 2.0 twin spark del 87 e stata una vettura che mi a completamente rubato il cuore la tenuta 12 anni e dal allora mi son appasionato al alfa romeo cio fatto pure la tesina a scuola ahahahahhahaha ciao grazie

Fulvio

Nonostante papà con la Giulia 1300 e zio con la GTV6 potrebbero far pensare al dinastico, mi metto nella terza categoria.
Ho sempre amato e sempre amerò l’Alfetta berlina.
Ai miei 30 anni (ed ai suoi 40), sono riuscito finalmente a regalarmene una!

Luigi

io sono dinastico,mio padre (come tutti ormai sanno) ha avuto 2 AlfaSud 3a 1.2,una Giulietta dell’84 1.6,2 75 1.6 IE,una 33 Sportwagon 1.3S,svariate fiat,e da un’anno e mezzo ha preso una 156 1.9 jtd Giugiaro,ma e’ cosciente che non e’ come le auto che lo hanno emozionato quando era giovanotto ,spero un giorno di esaudire almeno un mio desiderio per provare le stesse sue emozioni su una vera AUTO
CIAO AMICI

Marco Persico

Indubbiamente dinastico e devo dire grazie a Mio Fratello!! Quando nacque nel 1977 mio Padre si trovò di fronte all’esigenza di dover sostituire la sua fiat 124 sport con una vettura più adatta ad una famiglia di 4 persone e scelse una Giulia 1300 T.I. color verde muschio trovata usata presso un’automercato a Roma. Nonostante la mia giovanissima età (avevo poco più di 4 anni) ricordo perfettamente quella macchina e l’inconfondibile odore dei suoi interni compresi gli Arbre magic al pino che ancora oggi utilizzo nelle mie Alfa. In famiglia a far compagnia alla Giulia c’era l’Alfetta blù olandese scudo largo di un mio Zio, in seguito arrivarono un’Alfasud una Giulietta ecc. tutte comprate da altri miei parenti. Dopo qualche anno la Giulia lasciò il posto ad altre vetture e l’Alfa rimase ai miei occhi un qualcosa di superiore grazie anche all’impatto offerto dalle vetture in uso presso le forze dell’ordine….arriviamo al 1985 e li succede l’imponderabile….Mio Padre compra un’Arna…..quella macchina apparentemente insignificante e bistrattata anche dagli stessi Alfisti mi affascinò al punto da farmi diventare un vero cultore delle Alfa Boxer….quel motore cosi particolare, cosi diverso e per certi aspetti unico mi faceva impazzire….che strano eh??? Diventare Alfista grazie all’Arna!!!Con me quelli del marketing fecero centro:-)) e da allora, coltivo per l’Alfa una passione senza eguali perchè passa tutto….il tempo, le donne, le chiacchiere…. ma quando stringi quel volante tra le mani, accendi il quadro…il motorino d’avviamento inizia a girare e senti la scocca scuotersi longitudinalmente si prova un qualcosa di indescrivibile….questa è l’Alfa!! Questa è la mia Fede.

marco

ciao ragazzi!io sono diventato alfista a 12 anni (nel 1990),quando mio zio Dante a Pescara compro’ una 75 1.6 ie nuova di trinca! di colore blu,io ero strainnamorato di quella macchina a partire dalla linea, mi piacevano le luci rosse dietro, il grosso control centrale tutto illuminato, gli alzavetri in alto(da vero figo!) e quel boato fantastico che faceva quando davi gas. A 19 anni ho realizzato il mio sogno e me ne sono comprata una anche io!!!E tuttora gli voglio un bene dell’anima perche e’ la mia 75!!!grazie Zio!!

Leopoldo

Alfista per caso.
Devo tutto, o quasi, all’Arna SL del 1984 di mio padre. Purtroppo, quando ne decisero la rottamazione, ero troppo giovane (14 anni) per tentare di salvarla da un destino che non avrebbe meritato… È una ferita che ancora brucia… In parte ai B-movie anni ’70 che vedevo su Rete 4 negli anni ’90. Alla fine mi sono innammorato un po’ di tutta la produzione del Biscione, almeno quella fino agli anni 2000, con qualche eccezione: 155, Giulia GTC, …

Il Fusi

La 2 sicuro ma anche la 3

Lillo C

sicuramente la 1 e la 2
mio padre nel 74 (credo)decise finalmente di cambiare la 1100 con un Alfasud L e andava così bene che quando la cambiò con la 33 Q O.
non era convinto di quello che stava facendo….e a ragione….poi quando venne il momento di comprarmi la mia prima auto mi trovarono un alfasud sprint veloce,all’inizio non ero molto convinto ma poi guidandola me ne sono innamorato….mi ha perdonato una valanga di cavolate fatte dal classico cretino neopatentato che si crede Shumacher e bastonato vetture di cilindrata ben superiore….prima opoi me la dovrò ricomprare…. Ovviamente dopo di quella di Alfa Romeo (che ancora mi piango)ne sono venute ovviamente altre…

sabatino schiavoni

E’ dura mettere un punto solo per un prolisso come me, ma direi 3, Perche’ ero innamorato delle vetture dei film poliziotteschi e del loro naturale rumore riconoscibile tra 1000… E poi quelle linee cosi’ cattive ispiravano si voglia di correre, ma anche senso di sicurezza, sfrontataggine e… dolcezza! Eh si, perche’ queste macchine sono delle cucciolone che sanno anche coccolarti ed essere docili e pacate, al minimo con un filo di gas, per farti magari passeggiare in campagna con la tua bella al fianco…

andrea

Un gt2000 sotto casa ed un commento di mio fratello mi fecero cominciare a guardare in modo diverso le vetture del biscione.Poi viaggiando a bordo di un alfasud L fissando il contagiri,il suo odore inconfondibile con il suono del boxer in sottofondo fecero il resto..Arrivato ai fatidici 18 anni mio fratello (sempre lui!!) mi fece innamorare della giulia biscione ed alla fine praticamente me ne comprò una!Non scorderò mai gli sguardi dei miei coetanei cambiare dalla sufficienza allo stupore osservandoli dallo specchietto retrovisore!;-)(erano gli anni 90) Il suono dell’alfa poi è qualcosa di viscerale..gutturale..profondo..Come le sensazioni che sa regalare!

Andrea Persico

Riprendo in parte cio che ha scritto mio fratello… Mi ritengo ALFISTA dalla nascita in quanto cresciuto nelle varie Alfa Romeo possedute da Papa’. Dell’ essere Alfista ho fatto uno stile di vita, un qualcosa che va oltre la passione, una vera malattia! Colleziono tutto cio che parli di Alfa Romeo dai modellini alle varie Brochure passando dalle cartelle stampa ai portachiavi o alle targhette identificative dei modelli senza tralasciare vhs, libri, manuali e quantaltro…. insomma colleziono tutto cio che è Alfa Romeo. Mi ritengo fortunato perche ho vissuto dall’ interno gli ultimi anni di Alfa Romeo lavorando presso una officina della rete assistenziale di Roma, quindi le vetture che oggi in parte collezioniamo (Alfa 33 – Alfa 75 – Spider -Alfetta- Giulietta – Alfa 90 – Alfasud ecc) le ho viste man mano invecchiare passando da Auto nuove (nei casi delle piu moderne Alfa 75 e 33 Spider ecc) ad auto usate, attraversare gli anni in cui erano solo auto vecchie, poco apprezzate e scartate da tutti fino al riscoprirle come auto della passione. Io questa passione l’ho sempre avuta e grazie al cielo posso dire di non essere un appassionato delle passioni altrui, ma di aver contagiato (passatemi il termine) piu di qualche amico……. Grazie Alfa Romeo!!

Giancarlo Tonelli

dinastico anch’io!.. Penso di essere nato col dna alfa dentro!Mio nonno, insieme al figlio comprarono la giulia 1300 color prugna nei primi anni 60. io ero un bambino delle elementari e imparavo la geografia leggendo le targhe delle auto e i numeri con i tachimetri e i contachilometri! Mio padre ha avuto 3 Giulia: ricordo quella col divano intero davanti, il tachimetro a mercurio e il cambio al volante. avevo anch’io il volante con la ventosa sul cruscotto…e chiedevo: fammi sentire “l’urlo della tigre”! e mio padre schiacciava e faceva entrare il doppio corpo dei weber!..Poi seguirono negli anni 70 Alfetta berlina lui e alfetta gtv mio zio! loro erano già sui 50 ma si divertivano a bastonare i bulletti pseudo-spavaldi con le prime golf gtd!! Ora col mio Duetto 1600 e l’Alfetta gt ogni volta che “apro”, penso a loro che nn ci sono più…io prego così!

Giorgio

2,3, e anche 4!! è una malattia che mi ha preso e da cui non si guarisce!!!

manuel

Ebbene si,come molti amici dicono,sono un bel settantacinquaro.
C’è da dire che io amo tutte le vere Alfa Romeo,basti pensare che la mia prima Alfa che ho portato(e me ne vanto a dirlo),fu l’Arna 1.2 di Marco Persico,in occasione del centenario dell’Alfa Romeo,guidandola proprio in Viale Alfa Romeo ad Arese;se ci ripenso ho ancora la pelle d’oca.
Io ho poco più di 22 anni;se facciamo un passetto all’indietro vediamo che una passione del genere potevo ereditarla o da genitori o dal tempo visto che la fortuna di esserci nei migliori anni dell’Alfa,non l’ho avuta.
Eppure tutto ebbe inizio quando da bambino,ero solito giocare con quei modellini in scala 1:24 della bburago che allora erano delle Alfa 75 delle forze dell’ordine.
Ricordo con estremo piacere che all’epoca papà lavorava per la famosa Universal e non c’era la crisi ,perciò posso affermare di avere avuto un’infanzia stupenda dove non mi è mai mancato nulla,anzi forse ero anche un po “viziatello”.
Tutto questo per dire che ogni giorno,andavo al mercato con mia madre,e ogni sacrosanto giorno compravo una nuova 75.
Quella foga di aprire la scatola,di non poter levare la vite dal polistirolo poichè ero in giro,ma ero cosi felice con quei giochi.
Potevano piacermi tante altre,ma io amavo quella linea,quella forma squadrata che rivedevo solo in un’altra Alfa,la 33 che apparteneva a mio cugino,all’epoca militare,che veniva a cena da noi una volta a settimana e mi portava a fare il giro dopo cena perchè si sentiva e come la differenza tra la Uno rossa di papà e la sua 33;che dopo anni mi ha confidato fosse un 1.3 con due carburatori accoppiati,quindi un 1.3 S.
Poi c’era la Imola del portiere del mio stabile,rigorosamente rossa.
Ogni mattina la metteva in moto e io,chiedevo a mamma di aspettare che partisse e che desse qualche “accelerata” per sentire quella rabbia,quel suono cosi diverso che riconoscevo solo in quelle auto,come quella del papà carabiniere di un mio compagno di classe che però aveva una sportwagon ,ma il suono era quello!!
Facciamo un salto dal 2000 al 2009,dove io non smetto di amare in piccolo questa passione,e con la “conquista” della patente inizio a vedere delle 75,in particolare all’epoca c’era una 75 twin spark asn rossa a Milano,che costava 6.000 Euro e che osservavo ogni giorno su autoscout,però era solo un sogno,perchè in realtà la passione per le Alfa nasceva dalla 75 ma non avrei mai disprezzato una 33,un’Arna o qualsiasi altra vera Alfa Romeo.
Forse ho preferito sempre la 75,per il costo più abordabile,perchè è ovvio che un’Alfetta costi di più di una 75 e un’Alfasud costi di più di una 33,perciò non si parla di preferenza ma di scelta obbligata dal portafoglio che però non mi ha mai fermato.
Infatti,nel marzo del 2010,conosco i Fratelli Persico passando nella loro officina,io frequentavo l’ultimo anno di superiori e posso affermare con certezza che se oggi ho coronato e posso definirmi un piccolo,ma VERO ALFISTA,è sopratutto grazie a amici come loro che ho incontrato sulla mia strada.
Dopo un po di gavetta nell’ambiente(che devo ancora finire…hihihi),nel novembre del 2010,Marco Persico,mi confida che stava per vendere a un prezzo permissibile a uno studente come me,la sua 75 1.6 ie cat. ,colore nero metallizzato.
Il solo pensiero di avere una 75 tutta mia mi faceva volare,anche se il sogno vero rimarrà sempre la Twin Spark,si parlava comunque del Bialbero che viveva nella Giulia,nell’Alfetta e con un po di sacrifici e sacrificando la mia Vespa Pk,presi la 75,era il 23 Novembre del 2010.
Successivamente riusci a trovare lavoro,una piccola ma momentanea sicurezza economica e decisi di fare il passetto in avanti,l’Alfa 33.
Capitò infatti a Settembre del 2011,di vederne una su internet,successivamente vista insieme ad Andrea Persico in provincia di Viterbo,era una 33 1.3 S prodotta il 23 Maggio 1989 colore bianco argento metallizzato.
Un prezzo stracciato,si parlava di 500 euro e quella finora rimarrà l’auto più “bella” che abbia mai avuto(nonostante la mia preferenza per la 75 sia ben nota ai più).
Mesi dopo mi capitò di dar via la mia 75 1.6 ie cat,per prendere una 75 1.6 ie del 1990 non catalizzata,di colore blu chiaro metallizzato.
E arriviamo a Giugno 2012,dove la 33 non c’è più perchè venduta ad Aprile,la 75 1.6 è sostituita da una 75 1.6 a carburatori prima serie immatricolata nel 1986 di colore grigio verde,che tutt’ora custodisco con cura in garage e utilizzo con parsimonia per preservarla il più possibile,cosa che purtroppo non avevo fatto con le precedenti vetture.
Mi piace sbilanciarmi……per il futuro sono certo che riavrò una 33,perchè mi è rimasto il nodo in gola della 1.3 s…e magari chi lo sa:
l’Alfetta ,sognare fa bene!!!

Giulio

Io direi sia 1 che 5: nel senso che nel 2004 cercavo la mia prima auto, magari da restaurare, e mi sono imbattuto caasualmente in quella che ora è la mia auto ovvero un’Alfa Romeo Spider Duetto 2.0 m.y. 1991 – che dire un amore a prima guidata!! la sensazione che ti dà è fantastica!!

Makaveli

Nel mio caso è merito del grande Maurizio Merli.

Giacomo

..Beh..diciamo sia dinastico (2) che Alfettaro (4) …io ho sempre ritenuto di averci il sangue..alfista. Pur avendo, e avendo avuto modelli di altre case che ho sempre ammirato e apprezzato e di cui sono follemente appassionato…perchè uno non puo’ essere appassionato di un modello, o di un marchio solamente, se è appassionato di automobili a tal punto che sono diventate anche l’oggetto del proprio lavoro, come nel mio caso…credo di aver sempre avuto qualcosa nel dna che mi riporta al marchio di Arese, anzi alle vetture del Portello, di Arese e Pomigliano. Quando sono nato, nel 1980, i miei mi hanno portato a casa con la Alfetta 1.6 “Monofaro” Grigio Indaco di famiglia, acquistata 4 anni prima, automobile a cui sono sempre stato talmente legato che quando mia madre ebbe un incidente, io, che avevo 3 anni c.ca mi misi a piangere disperatamente per la macchina, perchè si era “fatta male”. Immaginatevi voi quando nell’86 la meravigliosa berlina fu rottamata per una Fiat Uno 1.0 Fire bianca 3 porte !!! Non so quanto possa aver odiato quell’utilitaria !!!!!!!! Ma la storia delle Alfa di casa era iniziata prima della “mia” Alfetta, con la Giulia Gt Junior “Scalino” del ’69 di mio padre, ed è proseguita con me, nel 2003, quando vendetti la Lancia Y di 2 anni di vita per scoprire il fatato e marcescibile mondo dell’Alfasud con una Sprint 1.3 rossa dell’83, tra l’altro andata distrutta in un grave incidente. Da lì di Alfa ne ho avute parecchie, tutte o quasi da “monnezzaro”, perchè non considero il valore economico, ma la storia, la tecnica, la gloria superiore ad ogni altra vettura che queste creature rappresentano.

Mauro

Alfista per caso … non la mollo più 🙂 acquistata nel lontano 1991 all’età di 19 anni ed ancora oggi in mio possesso “Alfasud 1.500 TI Quadrifoglio Verde” anno 1983 (105cv) … quest’anno per il giorno del mio 40° compleanno mi sono regalato lo “Spider Veloce 2.000” del 1972 (131cv) 40 anni come me. ALFA + ALFA = PASSIONE PURA Saluti, Mauro

Alfonso

Che dire…….la prima opzione calza sulla mia storia.
Alfetta GTV per coronare desiderio di una storica veloce e poi in sequenza:
Giulietta 1.6
Alfa 75 Turbo America
Alfa 75 1.8 IE (per tutti i giorni).
Secondo Voi cosa sono diventato??

vincenzo

Era il lontano 1968, avevo 6 ani mio padre mi portava alle giostre dell’EUR all’epoca all’avanguardia rispetto a qualcosa che sarebbe sorto quasi 40 anni dopo e e sapete qual’era una fra le tante attrazioni?
Una magnifica pista dedicata a delle alfa romeo gtc.
E già, erano dei colorato modello scalino scoperte per consentire agli occupanti di accedervi vista la loro modesta dimensione.
Era consentito guidarle, anche se elettriche, ai maggiori di anni credo 16.
Mio padre così mi portava a fare qualche giro ed io mi innamorai.
Non l’ho mai tradita quella donna perchè è sempre stata nei miei pensieri e nel 1997 all’età di 36 anni decisi di acquistare un gt junior e poi nel 2007 un gt 2000 veloce.
Amo queste vetture, ripropongono un periodo della mia vita che ricordo felice , con chi ormai non c’è più e poi, l’alfa è da maschi, da coatti come si dice a Roma, ma se girano tutti. quando la sentono prima ancora di vederla passare superba per sfidare chiunque.
Conservatele , curatele e l’orgolglio dell’automobilismo italiano.

Silvio

Sicuramente la 3 le ho provate tutte ma la passione e la voglia di guidare che ti trasmette un’Alfa Romeo, non viene trasmessa dalle altre.
In più la mia passione è cresciuta all’uscita sul mercato dell’Alfa 33 e poi dell’Alfa 156, 2 macchine ke ho possedute, grandissime!
W l’Alfa …sempre attualmente ho una Giulia 1300 e in arrivo una 159 sw.
Bye

Stefano R.

Personalmente é stata l’influenza combinata di 3 cose.
La prima era il vedere Alfa per le strade da bambino, in particolare quelle di un vicino di casa.
Poi la prima visita al Museo Storico, verso i 6-7 anni.
Infine un articolo di Ruoteclassiche sulla Giulia TI Super ha risvegliato la passione per il marchio nel 2006; non so bene in quale categoria sono di quelle di cui sopra.
Saluti 🙂

Eliano

Alfista da sempre, mio zio a lavorato per 40 anni ad ARESE all’ALFA ROMEO, si parlava solo del suo lavoro, come costruiva le parti della carrozzeria, ha come si provavano i motori, le belle storie che mi raccontantava su modelli diversi, i segreti, anno scatenato in me la curiosita’ sul marchio, le belle alfa che mi faceva vedere ogni volta che veniva in vacanza nelle MARCHE, e poi mio padre che ha sempre posseduto alfa, dalla giulietta, alla matta(per lavoro) alfa sud alla nuova super sono cresciuto sempre accompagnato da questi modelli, e a 11 anni imparai a guidare con la nuova super.Per esigenza nella vita di tutti i giorni non possiedo alfa romeo, ma nel mio box ne nascondo sempre una, e sempre diversa, ma la giulia rimane e rimarra’ per me la compagna di giochi e il letto dove dormivo da piccolino quanto uscivo con i miei, ricordi a cui rimango fedele.

Antonio Tortorella

Dinastico!
(Sydney Australia ) Avevo 10 anni (1976), mio cugino che hai 10 anni piu di me e un meccanico , si compro una 1750 prima serie .
Mi porto in giro con questa 105 , riccordo l’odore del interno, l’accende cigaro ( BRICO) il sterzo Hellebore, il vinyl dei sedili .. i cerchi ..

Scrivevo ‘Alfa Romeo’ sul bancone di scuola in ogni classe di scuola.

poi sono ho avuto un posto di lavoro con un concessionaro del Alfa a Sydney.. i piu belli anni della mia vita .. mi pagavano per gioccare con le macchine che comunque amavo ..

Mi compravo l’attrezzatura specifica, conoscevo ogni daddo di ogni alfa .. dal alfasud , 33, alfetta giulietta GTV6 , 90 , 164 tutte ..

Mi compravo le tute meccanic..

poi nel 92 l’alfa se ne ando dal australia .. il sogno finisce 🙁

Il DNA del Alfa Romeo esiste nelle nostre vene
Grazie Nicola Romeo per averci regalato tanti bei tempi 🙂

Bruno Mosca

“) dinastico! Io sono Alfista penso sin da piccolo, ora ho 59 anni e la prima volta che sono salito in un ALFA ROMEO è stato all’età di 6 anni ed era una Giulietta, fu un colpo di fulmine per mio padre e per me. Anni dopo entrò in casa la prima ALFA, era una Giulia 1300 nuova di pacca e se ricordo bene aveva il cambio al volante. Poi arrivò la 1300 ti, la 1750, che quando potevo sottraevo a mio padre a sua insaputa, autostrada Ancona nord / Senigallia e ritorno a manetta! Poi è arrivata l’Alfetta che poi è passata a me. Io sono rimasto sempre fedele al marchio,, due 33 una 146 (che ho fuso in autostrada) la 156 1.8 e ora la Mito 1.4 Gpl (?). Ma L’ALFA ROMEO, quella vera, era una cosa ben diversa. Ma il mio cuore resterà sempre legato a questo marchio! Ogni tanto mi è capiata anche qualche macchina Fiat, una Tipo 1.100 che a 50 mila km.ha fatto bum…non camminava un—a cippa!

Antonio

Io sono sicuramente nella categoria numero 4.

Anni fa ero un amante della Giulia…e basta. Grazie a Lei (che io chiamo La Regina) ho imparato a conoscere l’Alfa Romeo, quella vera, ho iniziato a distinguere la produzione pre-1986 dal fiattume successivo. Ho imparato cosa voleva dire Alfa Romeo fino agli anni 80, cosa significava possedere una Giulietta Spider, una 2600 Sprint, una Giulia TI Super…voleva dire sentirsi come Tazio Nuvolari con la sua P3 o come Ignazio Giunti sulla sua GTA…

Non sono un dinastico, mio padre mi ha passato la sola passione per le auto d’epoca in generale (anche se lui non ne possiede), il virus Alfa ha colpito me. E pensare che in età più tenera mi ero invaghito della Fulvia Coupè…poi un giorno, ad un raduno, vidi quei 4 fari che mi scrutavano, quel muso basso, quel rombo…e fu amore a prima vista! Avevo 15 anni…la mia prima ragazza la ebbi a 16 e, anche se sembra assurdo, si chiamava proprio…Giulia! Forse è stato uno scherzo del destino…

Poi finalmente a 24 anni, dopo non poche fatiche, sono riuscito a coronare il sogno: ho finalmente comprato la MIA Giulia. Ora ne ho 28 e ho parcheggiato in garage anche una 75.

Conclusioni? Se il virus del Quadrifoglio ce l’hai dentro, anche se non te ne rendi conto, basta solo aspettare quell’evento, quella sensazione, quella casualità che riesce a farlo esplodere.
E poi è tutto un fruire di emozioni.

yuri

quando ero piccolo 8anni circa. nel 1992…un pomeriggio d estate andai a casa di un mio amico di scuola e il pomeriggio il fratello maggiore ci portò al mare su una alfetta 1.8 del 1974 del padre maresciallo..rimasi estasiato e il suono del motore mi rimase nell orecchio come una specie di sinfonia.da allora ho sempre avuto la passione per le alfa romeo che crescendo è sempre aumentata studiando tutti i modelli..poi un giorno un mio compaesano arrivò in piazza con una 75 turbo america nuova fiammante e fu amore a prima vista..dopo 22 anni la stessa macchina ora è nel mio garage e 83milakm…

Andrea

io la prima…ho sempre amato le auto e i motori,poi un giorno a 16 anni (1996) vidi per la prima volta bianco rosso e verdone…lui aveva un alfasud rossa…sentendo quel rombo e vedendo quella linea mi sono innamorato…scrissi all’alfa per avere tutte le notizie sull alfasud e contemporaneamente ampliai le mia conoscenze con i libri sull alfa…la mia prima alfa fu xò una 156 1.9jtd 16v…ci ho fatto 310.000km,ma volevo qualcosa di più alfa…così ho avuto una 33 1.3 del 90 e finalmente nel 2010 ho preso una 75 ts prima serie grigia che ho risistemato e ora giro solo con lei…..

Federico Arduini

La mia scelta di essere Alfista sicuramente ha che fare con la numero 2,ovvero dinastico; mio padre aveva una Giulia Super 1300 (che da i suoi racconti era solo di nome 1300); il mio DNA Alfista però non è frutto da un’influenza di mio padre,anche perchè lui la Giulia la tolse molti anni prima della mia nascita (1981,mentre io sono del 1987), da piccolo rimanevo imbambolato dinanzi alle 75 ed ogni volta esclamavo: “L’Alfa!”; poi per non finire abitavo di fronte la caserma dei Carabinieri di Frosinone e non dimenticherò mai quando le 75 uscivano “di traverso” dal cancello a sirene spiegate; poi da lì iniziai a seguire le corse su TMC della 155 e,crescendo,studiando la meccanica ( ho seguito studi aeronautici) scoprivo sempre più cosa voleva dire Alfa Romeo, la sua storia,la sua raffinatezza nel realizzare una vettura,quel non scendere mai a compromessi per raggiungere un risultato,essere i pionieri in molte innovazioni nell’industria automobilistica,beh tutto questo mi ha fatto capire sempre più la mia vocazione di Alfista, come prima auto acquistai una GT 1,9 ( una Alfiat,lo so) e non soddisfatto dopo tante ore di straordinari extra il sabato e la domenica acquistai la mia prima vera Alfa Romeo una GT 1300 Junior di cui ne sono orgoglioso! Quindi la mia scelta è dinastica ma ci tengo a precisare che mio padre (Alfista) non è “malato” cronico quanto me; ma alla base di tutto penso che essere Alfisti sia qualcosa che si ha dentro,ci si nasce,come un talento per un calciatore,l’Alfa Romeo è una vettura che và amata ma più di ogni cosa capita.

davide

per me la numero 2. mi ricordo nei primi anni 80 di mio zio che ha posseduto in ordine un’alfetta 2.0, una giulietta turbo diesel, un’altra giuletta 2.0 benzina. un altro mio zio aveva la giulia 1.6 super, e poi la 1750, un carissimo amico di famiglia la 75 1.8ie, e mio padre… bhe, mio padre aveva un sogno, che non ha potuto realizzare, l’alfasud! all’epoca non se lo poteva permettere, e allora acquisto’ di seconda mano una 128 1.1 blu che è stata per me la macchina di papa’. mi ricordo che quando in estate andavamo in vacanza in abruzzo, ero in lotta interiore con il mio cuore, perchè da una parte la macchina di papà è sempre la macchina di papà, dall’altra quando sentivo arrivare mio zio con la sua alfetta sentendo quella sinfonia che mi faceva venire la pelle d’oca pensavo: che macchina! e così piano piano volevo sempre stare con mio zio, con la speranza che dovesse andare a fare qualche commissione così da portarmi con lui nell’alfetta… poi il tempo passa, le macchine si cambiano e nella famiglia non ci sono state più alfa romeo fino al 1998, quando rubarono la fiat uno a mio padre, e trovandosi senza macchina stava cercando qualcosa di meglio e che fosse una macchina più grande. ecco che all’improvviso che spunta fuori un’alfa 33 1.3 ie del suo collega che la vendeva perchè non la usava quasi mai… gli dissi: papà, hai la possibiltà di realizzare il tuo sogno, non al 100% ma comunque si avvicina molto al tuo desiderio. detto fatto, la 33 l’abbiamo portata a casa! che dire, con quella macchina ci sono andato dappertutto, ogni occasione era buona per prendere la 33 invece della mia auto che all’epoca era una ritmo 1.1… mi sono divertito tanto con la 33, e nonostante gli acciacchi che ha oggi, grazie a mio fratello(sic!) la macchina cammina ancora, ha piu’ di 500.000 km e non abbiamo mai rifatto il motore!!
poi arriva il 2006, e mi capita l’occasione di prendere una 75 1.8 ie rossa
bella e grintosa, visto che all’insaputa di tutti montava il cambio della 1.6!!! il mio sogno si è avverato, guidare un’alfa romeo, e non mi stancherò mai di ringraziare l’amico andrea sapia. ma non finisce qui, perchè un paio d’anni dopo ho acquistato una bellissima alfasud 1.5 quadrifoglio verde, facendo una sorpresa a mio padre: un giorno gli dico di accompagnarmi a lavare la 75, e di aspettarmi fuori il cancello di casa. io esco prima per prendere la sud dal box e quando arrivo davanti casa vedo mio padre a bocca aperta e con gli occhi lucidi che guarda verso di me… gli dico: papà, tu non te la sei potuta comprare all’epoca, ma oggi è il tuo compleanno, e volevo farti un regalo particolare. oggi la sud è tua, solo tua, puoi farci quello che vuoi… ma mi raccomando, solo oggi, perchè poi non la vedi piu!!!!! 🙂

Francesco

ciao a tutti!!io sono alfista da piccolo direi un po’ di tutti e 4 le categorie ora mi spiego i miei in famiglia hanno avuto un ALFA!!mio papa’ la giulia t.i mio zio una 75 ora ha una 156 io mi sono innamorato da piccolo di questo MITICO marchio era il 1990 un giorno giocando con gli amici sento un rombo ed era la 75 di mio zio rossa 1.8 t.s quando la vidi mi batte’ il cuore mio zio mi disse “france’ ci si fa un giro??” e io “si zio” sali era in moto ricordo il profumo interno (avevo 4 anni) al epoca nn capendo di meccanica e stile rimasi cosi impresso da quell’ auto che non vedevo altro che ALFA pur non capendo niente dopo un anno il padre di un amico mio si prese la 33 prima serie verde 1.3 boxer altri giri in quell auto tanto che ci voleva bene che ci giocavamo dentro facendo finta di guidare…..sono passati tanti anni e al ricordo mi viene da piangere…!!crescendo ho cominciato a studiare e informarmi su questo marchio le sue vittorie negli anni 90 con la mitica ma bistratta da molti Alfisti la 155 e recentemente con la 156 il che mi auguro che FIAT metti subito un ALFA in pista x ritornare a dominare e rimanere ancora li la marca che ha vinto tutto e di piu’ nel motorsport!!dicevo crescendo ci si informa da pochi anni ho la patente ho portato varie auto di varie marche nonostante le odii.(tutte le crucche) ma le ALFA e’ ALFA la sua tenuta di strada la frenata lo stile ti fanno innamorare che sia t.a. o t.p. o t.i. non ha rivali dinamicamente parlando!!!

Mario

io non sono mai “diventato” Alfista…: LO SONO SEMPRE STATO…

Pomponi Oreste

Ciao a tutti, sono diventato alfista per forza di cose. Sono un artigiano Fabbro, e lavoravo nell’officina di mio padre sita a Roma zona Monteverde, a pochi passi da l’officina di un caro amico di mio padre, il MAGO delle Alfa Romeo Franco Angelini, nell’officina di Franco passavo molto del mio tempo libero, e vedere Franco al lavoro mentre preparava i motori, gli assetti è stato troppo contagioso e il biscione mi è entrato nel sangue. La mia prima Alfa è stata un’alfetta 2.000 Q.O. che con le sapienti cure di Franco era un mostro sia di motore (motore preparato da lui) che di freni (pecca dell’alfetta), la seconda è stata un’Alfa 75 Turbo America Q.V. comperata proprio da Franco, una macchina cosi non si dimentica, purtroppo un triste giorno hanno tamponato mia moglie e ho dovuto rottamare la macchina, ma la passione per le VERE Alfa Romeo è rimasta, chissà forse un giorno mi ricomprerò una bella 75 Turbo America, ma senza le cure di Franco Angelini sarà difficile sentirla ruggire a dovere.
Ciao Franco

Gianluca

Assolutamente la 2. Sono sempre stato appassionato di macchine ma mio nonno, alfista, comprò per ben 2 volte una Giulia 1.3 verde scura, la prima la rubarono.successivamente acquistò una 75 1.6 carburatori griggia metallizzata. Sfortunatamente mio nonno mori poco dopo e papà, alfista anche lui, prese la macchina. Questa 75 mi ha stregato, e anche se ero piccolo nn mi scorderò mai quando rigorosamente sull’ asfalto bagnato papà si esibiva in stupendi controsterzi di potenza. io sono del 95 e la 75 è stata venduta nel 2001, avevo 6 anni e ho pianto quando il collega di mio padre venne a prenderla. Successivamente venni a sapere che il nuovo proprietario ruppe motore e albero di trasmissione. Sono diventato da poco maggiorenne e ho appena preso la patente, un giorno spero di riuscire a ricomprare una 75, magari la turbo america.
Ciao Gianluca

luca

Dinastico. Nacqui pochi minuti dopo che mia mamma fu trasportata in maternità…a bordo di una Giulietta Sprint! Alcuni aneddoti. Anno 1980, Alfetta 1800 scudo stretto Azzurro Le Mans, Autostrada A1 tra Modena e Bologna, mi passa un BMW 320 azzurro metalizzazto targato Pisa ed io mi attacco alla targa, esco un paio di volte ma non riesco a passarlo, mi dico aspetta Sasso Marconi ed infatti al secondo curvone a dx lo metto dietro, non l’ho più visto. Anno 1984, Alfetta 2000 ultima serie Biancospino, un amico con BMW 520 mi sfida in accelerazione con partenza da fermo fino a tutta la quarta: ne è uscito umiliato. Anno 1990, Alfa 75 3000 Rosso Alfa, autostrada A14 poco dopo Rimini, mi arriva alle spalle una Audi 200 che lampeggia con malgarbo, sono uscito ad Ancona sud ma quello era sempre dietro e aveva pure smesso di lampeggiare..Una volta però, devo ammetterlo, le ho prese: Anno 1981, Alfetta 1800 scudo largo Biancospino , Autostrada A1 Roma/Napoli, è l’alba e il traffico inesistente, viaggio a 170, alle spalle si avvicinano dei fari, si avvicinano ancora e l’auto mi passa: citroèn DS 23 i.e. marrone metalizzato, io schiaccio e l’Alfetta da tutto, vedo i 200 di strumento ma niente da fare, lo squalo è più veloce. Certo che se fossimo stati a Roncobilaccio… Ne avrei altri, come quella volta a 140 con il Giulia TI nella targa di un Porsche 356 alla Winter Marathon (gomme chiodate) ma diventerebbe lunga. Spero di non avere annoiato.

luca

Salve, sono un alfista semi-dinastico. Nel senso che essendo uno che rifiuta le leggende, soprattutto quelle tramandate dal padre, usa esclusivamente la razionalità per giudicare la superiorità di qualcosa. Mio padre, quando si trovava da una macchina diversa da una Alfetta diceva, più o meno: “cos’è questa cassa da morto?” oppure “gran bella pattumiera” o ancora “ci manca il somaro a ‘sto carretto”. E dell’Alfetta diceva, ancor prima di comprarsela: “l’Alfetta è un’altra cosa”.
Ebbene. oggi che mio padre non c’è più e sono possessore di una Giulietta 116 posso dire con assoluta competenza (sono ingegnere meccanico e in 28 anni di patente ho raccolto almeno un milione di km, guidando di tutto, Ferrari e Aston Martin comprese), assoluto rigore, assoluto realismo, che ancor oggi quel che diceva lui sulla superiorità delle Alfa NON PUO’ ESSERE MESSO IN DISCUSSIONE. Manca dunque la categoria n°7: gli alfisti perché le altre non sono cosa.
ciao

luca

VALTER AGOSTINELLI

essere un alfista…. è difficile spiegare cosa è e come è un alfista, per me essere un alfista è essere come me, con lo stemma impresso sulla pelle, cresciuto con me da quando a soli 10 anni mio padre meccanico e collaudatore mi portò in un fondo privato a provare un 1750 preparato per le gare su fondi sterrati…. da quel momento lo scudo è sulla mia pelle… a 18 anni ALFETTA 1800 BIANCOSPINO DEL 1974 1° serie… amata più di ogni altra auto…. ma la sfida non era con i lancisti…. era con la odiata golf GTI… quando si incontravano erano scintille…. con i BMW mi ci divertivo…. sapevo che come arrivavano in curva rallentavano e io invece giù a tavoletta e via…. ma le golf erano una spina nel fianco…. comunque modifiche della mia alfetta: testata sbassata con guarnizione in rame, scarico maggiorato,carburatori del 2000 elaborati tipo solex, trombette, ammortizzatori speciali da corsa e ponte abbassato e indurito…. OLIO CASTROL e tanta passione…. sentire il motore dentro di te,sentire e percepire il contatto delle gomme al terreno, sapere quando il motore è stanco e devi farlo rifiatare… insomma quella sensazione che la macchina è parte di te…. un tuttuno con la macchina….. parlarci con un collegamento mentale… dopo la mia amata ALFETTA fu il turno della alfa 90 bella macchina ma troppo signorile… marce con la 5 di riposo…. non era per me…. allora alfa gtv 2000 macchina sportiva e meravigliosa, ottima tenuta e bella ripresa, ancora è mia , poi alfa 156 1800 con motore….. vabè avete capito…. e poi alfa 147 1900 jtd unico diesel della mia vita… bella macchina comunque, la 156 mi fà risentire finalmente un alfista vero, oddio pepata a dovere… ma adesso a quella spinta continua e progressiva che ti fà sentire un pilota…. insomma una vita in alfa romeo ….. le mie prossime auto: ricomprare L’ALFETTA 1800 e poi la GTV del 2015… bellissima……. ok un saluto da un ALFISTA da e per tutta la vita….. ciao.

Piero

Avevo dieci anni e passavo il mio tempo libero tra il garage e l’officina che stavano sotto l’abitazione dei miei genitori. C’era un’alfetta rossa 1.8 in garage che mi faceva impazzire, qualche volta la mettevo in moto e la spostavo ma non riuscivo a capirne il vero valore. Dal meccanico mi conoscevano tutti ed un giorno un amico di mio padre mi chiese di provare per lui un’alfetta 2000 grigio metallizzato, avevo meno di quattordici anni e provai con scrupolosa attenzione quella macchina fantastica, dopo tanti anni, ho fatto anche l’autista e ho guidato molte auto, non riesco a dimenticare il rumore del motore, l’accelerazione e la perfetta tenuta di strada che solo un amante della guida può capire, mi sono rimaste scolpite nella mente e ho sempre cercato di averne una, il mio sogno era ed è tutt’ora la Gtv6, Una volta ne provai una nella versione 2000, penso che nessuna macchina di quella categoria sappia esprimere al meglio la passione che ci possa essere per un’auto e per la meccanica, ricordo ogni cambio marcia, rigorosamente in doppietta entrando in curva sulla tangenziale verso San Giovanni, e l’uscita dalla corva in piena accelerazione come se volesse dirti: tranquillo spingi di più. Ricordo anche quando le vedevo sul ponte dell’officina e riconoscevo il perfetto bilanciamento del peso con il De Dion e la scatola del cambio posteriore, non c’erano altre auto fatte così bene. Il dispiacere più grande è stato il passaggio alla trazione anteriore, L’alfa doveva restare così non c’è tedesca tra le auto che ho guidato ultimamente così emozionante. Forse qualche giapponese ma vi giuro che oggi, io la sto’ ancora cercando.

Alessandro Imperoli

senza dubbio 2 dinastico sia mio padre che mia madre erano alfisti e io non potevo certo non esserlo (loro con auto nuove,io con auto usate).Ne ho possedute il più possibile per godermi il mio mondo,ma non prendetela a male ma per il sottoscritto l’Alfa Romeo e deceduta nel gennaio del 1987.Ricordo ancora la prima Alfa di mio padre una Giulia 1300 ti bianca targata Roma E7 credo 1969 acquistata come tutte le altre al Centro Direzionale in via Ostiense ,mentre mamma si fece nello stesso anno il GT junior 1300 rosso alfa acquistata come tutte le altre dal concessionario Dalla Vecchia in via Bissolati.La mia prima Alfa e stata un’Alfasud 1..2 super blu posillipo usata acquistata al concessionario Dalla Vecchia in via Flaminia nel marzo del 1984 mi ero appena patentato un mese prima,ragazzi che macchina mi è rimasta nel cuore una piccola imbattibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *