Europeo Turismo 1971. Storia di una vittoria con la GTA Junior – Nurburgring




La sei ore del Nurburgring è la quarta prova del campionato, corro in coppia con Andrea De Adamich, avevamo vinto l’edizione precedente con la GTAm facendo l’assoluto. Inutile parlare delle caratteristiche del circuito a tutti universalmente noto, ma tre punti voglio ricordarli, due legati a due episodi e il terzo indicativo di quello che era il circuito da 22 km. Mi riferisco al karousel, notissima curva a sinistra a lastroni di cemento con una grandissima pendenza all’interno, con le caratteristiche di una piccola sopraelevata.
Si entrava in terza, ci si tuffava all’interno e durante la percorrenza tutte le sospensioni andavano a tampone per la forte centrifuga e gli scuotimenti facevano vibrare tutta la vettura pilota compreso, il segreto stava nell’uscire dalla curva al momento giusto osservando le strisciate di gomma nel punto
di uscita quando la vettura si staccava da terra. Sì perché se si usciva in anticipo si perdevano anche 10 km di velocità per tutto il lungo tratto in salita seguente, se si usciva con un attimo di ritardo si decollava uscendo fuori strada. Il primo degli altri due punti è un tratto in discesa a circa metà circuito, che ricordo era il percorso di collaudo dei mezzi dell’esercito tedesco degli anni 30/40 con tratti con pendenza anche del 20%,dove si arrivava a circa 230kmh entrando in una semicurva a sinistra dove il tracciato risaliva repentinamente con fortissima pendenza, subito dopo una curva da seconda marcia. Per la centrifuga non era possibile riuscire ad alzare il piede dall’acceleratore schiacciato verso il fondo fino proprio quasi all’ingresso della curva lentissima dove finalmente si riusciva a spostare il piede sul freno.

Ebbene durante la sei ore del 1970 con la GTAm nel secondo turno di guida in testa alla corsa trovai un doppiato proprioall’uscita della semicurva a sinistra e fui costretto ad affiancarlo a sinistra andando a finire in corda nella curva lenta ad una velocità che mi avrebbe portato fuori pista se per fortuna non mi fossi appoggiato violentemente alla sua fiancata sinistra e buttandolo fuori strada, cosa che mi permise di rimanere in pista miracolosamente. Era la mia seconda corsa come pilota ufficiale, figuratevi cosa sarebbe successo se avessi fatto l’incidente. L’altro punto richiama alla memoria un episodio di anni prima e mi fu raccontato dai meccanici autodelta.
La curva di immissione al lunghissimo rettilineo del circuito nord è a destra e cambia pendenza in corda, è quindi necessario alzare il gas a metà curva per far aderire l’avantreno e non decollare.
Ebbene in alcune prove di collaudo ai tempi della GTA 1600 Nanni Galli cominciò a girare, ma non essendo Transitato, l’ing. Chiti mandò fuori una macchina con i meccanici per vedere se fosse fermo lungo il circuito, all’epoca non erano presenti le radio naturalmente. I meccanici rientrarono dicendo di non averlo trovato, uscirono una seconda volta e finalmente trovarono il Nanni che andava a piedi lungo il rettilineo. Nella curva di immissione al rettilineo era passato in pieno, era decollato e la macchina superata la rete di protezione si era andata ad infilare in alto tra i rami di due piante rimanendo lì, Nanni Galli era infine riuscito a scendere e, trovato un buco nella rete stava rientrando a piedi.

Insomma il vecchio Nurburgring era questo, allora senza guard rail e senza cordoli, con le macchine che si staccavano da terra in continuazione ,con lunghi tratti in discesa dove si viaggiava in pieno in curve senza visibilità, un affascinante inferno da corsa.
Nel 1971 questa maratona motoristica fu una battuta di arresto. Mi sarei rifatto l’anno seguente vincendo la Idiv. in coppia con Carlo Facetti. La differenza sul giro tra la ns 1300 e i duemila era soltanto di mezzo secondo a kilometro a conferma del grande rendimento in curva. Mentre era al volante Andrea cedette se ricordo bene il differenziale. Sfumò così il punteggio per l’europeo. Eravamo comunque in testa alla divisione con ampio margine. La gara la vinse un’altra Junior, quella di Larini-Colzani. In classifica ero in testa con 27 punti, ma al Nurburgring recuperò punteggio Glemser che vinse in coppia con Helmut Marko l’assoluto e la III div. L’Alfa vinse nella II divisione con Hezemans Van Lennep.



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Bruno Mosca

Mi ricordo quel periodo esaltante per la mia amatissima Alfa. A casa arivvava il mensile ” quadrifoglio verde”!

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