Europeo Turismo 1971. Storia di una vittoria con la GTA Junior – Monza




Dopo la stagione 1970 con la vittoria di Hezemans nell’Europeo, le possibilità
dell’Alfa Romeo di aggiudicarsi il titolo nel 1971 erano riposte nella GTA Junior in I divisione, l’avvento della Ford Escort che montava il BDA da 180cv
avrebbe reso incerto il risultato nella II divisione mettendo in difficoltà
la GTAm e nella III divisione era prevedibile una affermazione della Ford Capri 3000
che non sembrava poter essere impensierita dalle BMW 2800 coupè.
La squadra Autodelta sotto la direzione dell’ing. Carlo Chiti, in pista era affidato a Roberto Bussinello direttore sportivo e all’ing. Siena direttore tecnico che sarebbe poi stato affiancato dall’ing. Marelli proveniente dalla Ferrari. Lo staff dei tecnici in pista poteva contare su uomini di grandissima qualità, i meccanici Autodelta velocissimi negli interventi ai box costituivano un solidissimo sodalizio che ci era invidiato dalle altre squadre dell’ Europeo.

4 ORE DI MONZA
Il campionato era articolato in otto prove la prima delle quali si correva a Monza
con la classica 4 ore. L’Autodelta avrebbe schierato sei auto ufficiali, due Gtam per Hezemans, Facetti, Zeccoli e tre GTA Junior per Nanni Galli, Uberti, Picchi. Gli iscritti erano 101 per 7 classi raggruppate in 3 divisioni.
Mi qualifico secondo nella 1300 e ventitreesimo nello schieramento dietro un nugolo di 3000 e 2000 prendendo 2 decimi da Colzani che nell’autodromo brianzolo andava veramente forte. L’obiettivo era chiaramente fare punteggio per l’europeo vincendo la I divisione e possibilmente, grazie ai consumi e al passo gara, fare un buon piazzamento nell’assoluto.
Lo stradale di Monza con un’auto di circa 180 cv, tale era la potenza della Junior con l’iniezione, era piuttosto monotono e tutto si risolveva nelle staccate della prima di Lesmo e di Parabolica. La gara meno interessante di tutto il campionato per il pilotaggio, ma con un grandissimo ritorno mediatico per le case costruttrici . Con la Junior si passava già in quinta sul traguardo e pieni nel curvone fino alla frenata di Lesmo dove si entrava in terza per inserire la quarta tra le due curve e cercando di fare meno attrito possibile uscire dalla seconda con qualche centinaio di giri in più per arrivare a Parabolica con la massima velocità e qui dopo la frenata aprire immediatamente in terza sfiorando il bordo esterno. Nella mia divisione dopo un iniziale duello con Colzani risoltosi alla staccata di Parabolica, presa la testa della gara nella I divisione, non mi rimase che amministrare il vantaggio sugli altri della categoria badando bene a non stressare cambio e differenziale. Avrei guidato per tutte e quattro le ore da solo ed al traguardo
Muso Giallo (era il nomignolo della mia GTAJunior) ed io arrivammo NONI ASSOLUTI a sei giri dal vincitore, gran bel risultato per una 1300.

(1. continua)



3 comments — invia un commento

paolo

Ciao, sono il nipote di Zino, mio zio mi parlava di te. Sai ho rimesso a posto la gta di suo padre, mi piacerebbe incontrarti e fartela vedere.
Complimenti per l’articolo.

GLP

Ciao Paolo,sì sapevo della tua GTAJ,quando vuoi nel momento in cui
capiti a Tivoli ci incontriamo. Il mio nr di cellulare lo puoi chiedere ai tuoi
cugini! Buonagiornata.

Marco Persico

Un Grazie a Gian Luigi Picchi per questo interessante racconto, da cui traspare, il bello di un’epoca in cui la meccanica superlativa e le qualità tecniche di un pilota erano fattori fondamentali per ottenere dei successi in pista al cospetto di vetture di cilindrata ben più ragguardevole.
Cosa darei per poter rivivere, anche per pochi istanti, quei momenti che vedevano l’Alfa Romeo rivaleggiare e spesso primeggiare nei confronti su pista oltre che sulle strade di tutti i giorni.

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