Alfa Romeo V6 Busso. Come revisionare il tendicinghia [fino al 1993]




Ii propulsori Alfa Romeo sono da sempre noti per le loro caratteristiche tecnico/costruttive che strizzano l’’occhio ad un’elevata efficienza. Il 6V di 60° progettato da Giuseppe Busso e presentato nel 1979 con l’ammiraglia Alfa 6 rientra in questa filosofia. Si tratta di un motore che molti costruttori hanno invidiato all’Alfa e il cui progetto si è rivelato cosi vincente da consentire all’Alfa stessa, nonché alla Fiat successivamente, di mantenerlo in produzione con i dovuti adattamenti per ben 25 anni.

La versione di origine tipo AR O1913 di 2492 cc vantava una novità rispetto alla normale produzione Alfanord ovvero la distribuzione “monoalbero” a camme in testa per bancata il cui comando era affidato ad una cinghia dentata. Una vera e propria rivoluzione rispetto alle classiche testate “bialbero” con comando a catena “silenziosa”utilizzate da anni. L’utilizzo della cinghia comportò un attento studio da parte dei progettisti che dovettero tenere conto di molti parametri come, ad esempio, il funzionamento continuato ad elevati regimi di rotazione e la dilatazione del propulsore stesso dovuta all’utilizzo di materiali come la lega leggera che avrebbe provocato pericolose variazioni del carico di tensione della cinghia dentata.

Venne ideato un tenditore “mobile” in grado di variare il carico della cinghia in funzione della pressione dell’olio nel cirquito di lubrificazione. Maggiore era la temperatura del motore e minore era la pressione che diminuiva il tiro della cinghia che rimaneva ben tesa per via della compensazione determinata dalla dilatazione dei materiali. Tale meccanismo si è rivelato meno efficiente negli anni per una precoce usura degli anelli di tenuta al suo interno che dava vita a numerose perdite d’olio.

È necessario revisionare periodicamente il suddetto tenditore (almeno ad ogni cambio cinghia prescritto alla cadenza di 60.000 km). Tale operazione va effettuata nei 6V a 12 valvole prodotti fino al 1993, successivamente a tale data il tenditore idraulico venne sostituito da un più semplice tenditore di tipo meccanico. Per effettuare la revisione è necessario prima di tutto procurarsi l’apposito kit di revisione (60777065) che iniziano a scarseggiare. Quindi si effettua lo smontaggio della cinghia dopo accurata messa in fase del motore e del tenditore stesso che verrà posto sul banco per la revisione previa scomposizione. Il kit è comprensivo di tutto ciò che occorre sostituire, quindi o-ring, guarnizioni, fermi.

Particolare attenzione va posta al perno di scorrimento del cuscinetto che tende a gripparsi e al cuscinetto stesso che eventualmente andrà sostituito.

Una raccomandazione particolare per la pulizia in quanto eventuali residui possono pregiudicare il funzionamento del tenditore stesso nonché la riuscita della revisione.

Una volta completato il riassemblaggio basterà rimettere il tenditore al suo posto e con una nuova cinghia ben tensionata, il V6 Alfa di Busso ritornerà a girare regolare.

 



2 comments — invia un commento

Pierfranco Seminara

ma delle foto più dettagliate con i vari passaggi di smontaggio/rimontaggio?

Marco Persico

Purtroppo non abbiamo a disposizione altro materiale 🙁
Se occorre possiamo, in privato, fornire ulteriori spiegazioni sulle operazioni da effettuare 😉

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