Alfa Romeo Giulia 1300 Super VS Fiat 124




Alfa Roma vi propone questa interessante sfida e come di consuetudine lo fa contrapponendo due modelli molto diffusi all’epoca e molto apprezzati anche ai giorni nostri: La Giulia Super 1.3 e la Fiat 124 berlina con motore 1.2

Entrambe le vetture impiegate sono state immatricolate nel 1973 epoca in cui erano vendute rispettivamente a poco più di 2.000.000 di Lire la Giulia (versione unificata) e 1.500.000 di Lire la 124 ( fonte Quattroruote giugno 1973)

                                                                                                                                                  Basterebbe già la differenza di prezzo per inquadrare l’esito della sfida in quanto per avere una 124 paragonabile per prezzo e prestazioni ad una Giulia 1.3 ci voleva almeno una Special T con motore 1.6 Bialbero ma a noi, non interessa analizzare le prestazioni pure, ne tanto meno le qualità stradali ormai arcinote, ma il prodotto in se per se tenendo bene a mente, la genesi dei due modelli, la loro collocazione sul mercato e la loro carriera nel corso degli anni.

 

In virtù di questo si basano le nostre considerazioni, volte più che mai a favore dell’Alfa che pur essendo nata, un decennio prima, si presentava ancora in grande spolvero facendo la felicità degli appassionati o dei normali acquirenti, che acquistando una Giulia nel 1973 si trovavano (parafrasando un antico slogan) al volante della più classica delle berline da famiglia che vinceva le corse. Basti pensare al palmares raccolto dalla Giulia presentata nel 1962 e dalle sue derivate GT in primis in giro per le piste di mezzo mondo in un’epoca, che aveva visto l’Alfa Romeo ritornare prepotentemente protagonista nell’ambito sportivo con l’ Autodelta e la serie Giulia, che è stata sicuramente la chiave fondamentale di questo successo.

Un successo nato su una meccanica, basata su dei concetti a cui pochi costruttori si sono ispirati, ovvero l’esperienza accumulata in campo sportivo, senza dimenticare quella accumulata in altri campi, uno su tutti: quello aereonautico. L’utilizzo di leghe leggere, la distribuzione a doppio albero a camme in testa, la camera di scoppio di tipo emisferico o le valvole di scarico raffreddate al sodio senza trascurare l’alimentazione singola e il cambio a 5 rapporti sono solo alcuni dei tratti distintivi della Giulia perchè se trascuriamo per un’attimo le qualità meccaniche ci ritroviamo ad esaltare la cura dell’aerodinamica da cui nacque lo slogan (l’ha disegnata il vento) o la cura nella sicurezza passiva con la scocca a struttura differenziata, per meglio assorbire gli urti. In molti potranno sorridere, ma queste caratteristiche unite ad un telaio progettato ad hoc resero la Giulia un qualcosa di inarrivabile per oltre 20 anni…i classici 20 anni che ponevano l’Alfa indiscutibilmente davanti a tutta la concorrenza. Per i più curiosi basterà ricordare che la meccanica Giulia è stata impiegata con pochi aggiustamenti fino ai primi anni 90, epoca in cui era ancora commercializzata la Spider giunta alla sua 4a serie e derivata direttamente dalla Duetto del 1966.

A questo punto il confronto appare impietoso! Una 1.3 con 89 cv a 6000 giri (103 cv SAE) capace di sfiorare i 170 all’ora messa vicino ad una 1.2  4 marce da 65 cv a 5400 giri (nel 1972 la Fiat elevò la potenza del 1.2 da 60 a 65 cv) per la quale si dichiaravano i 150 orari…bastano i numeri per rendere giustizia alla Giulia, ma alla fine la 124 con la sua meccanica semplice e robusta e il suo “modesto” motore ad aste e bilanceri di 1197 cc progettato da Aurelio Lampredi cc riusciva comunque ad esprimere delle qualità! Qualità che hanno visto la 124 presentata nel 1966 impiegata per anni come vettura da famiglia in quanto era comunque una macchina pensata per offrire una buona abitabilità e quindi un discreto confort e un bagagliaio di dimensioni generose e sopratutto era una macchina fatta per durare. Tutte qualità utili a chi cercava in una berlina evidenti vantaggi ai fini pratici. Chi ha superato la trentina ricorderà le centinaia di 124 utilizzate come taxi senza tralasciare, quelle viste sparse in giro per il mondo…la 124 infatti la si può definire una sorta di “world car” della Fiat in quanto alla fine degli anni 60 ebbe inizio la produzione in uno stabilimento in Russia dove tra l’altro è stata prodotta con pochi aggiornamenti in milioni di esemplari. Venne prodotta anche in Spagna dall’allora consociata Seat la cui versione 124 D alla fine degli anni 70 venne anche commercializzata in Italia. Venne prodotta anche in Marocco e in Turchia dalla Tofas e in India negli anni 80 dove alla scocca della 124 venne abbinato, udite udite, un propulsore Nissan.
Dalla 124 derivarono anche una versione familiare, una coupè e una spider dotate di motore Bialbero, quest’ultima tra l’altro fu anche protagonista nella prima metà degli anni 70 in ambito sportivo con la versione Abarth Rally sostanzialmente riveduta nel telaio e nella meccanica.

Ritornando alla Giulia tanto per rimanere nel confronto vale la pena sottolineare l’immagine di cui godeva la Berlina Alfa Romeo dopo oltre 10 anni di produzione. Dal’alto della sua maturità la Giulia rimaneva l’auto ambita dai professionisti o comunque da chi utilizzava l’auto per un impiego piuttosto vasto che andava dall’uso famigliare a quello più strettamente legato al lavoro. La Giulia con la sua robustezza e le sue prestazioni costanti nel tempo permetteva viaggi lunghi e veloci senza eccessive penalizzazioni sul piano del confort. La Giulia per via delle sue innate doti meccaniche e prestazionali venne impiegata per anni dalle forze dell’ordine e ovviamente è il caso di dirlo 🙂 anche dai malviventi. Nella Giulia ci viaggiavano e ci viaggiano comodamente 4 adulti e può capitare ancora oggi, di vederne qualcuna impiegata in viaggi autostradali, sulle statali o nei grandi centri urbani, per i motivi più disparati, quali ad esempio la partecipazione a manifestazioni o raduni o una più tranquilla e spensierata gita tra amici amanti delle emozioni legate ai nostri ricordi o alla nostra infanzia. Due auto molto diverse quindi ma capaci nel loro ambito di scatenare emozioni e opinioni legate al loro contesto. Molto emozionale la Giulia, con la sua storia e la sua forte immagine in ambito sportivo e sociale è a tutt’oggi un’icona dell’Alfa Romeo ed ha contribuito a rendere forte l’immagine dell’Alfa in giro per il mondo grazie ai tanti appassionati sparsi per il globo che negli anni sono riusciti a conservarne o ad aggiudicarsene una.

Molto più sobrio il discorso legato alla 124 che pur non godendo (ad eccezione delle coupè e spider) di un particolare apprezzamento sul piano storico, riesce comunque a stimolare quel genere di appassionati che in una anonima berlina di famiglia rivedono i ricordi dell’auto del Papà o se vogliamo del Nonno, ricordi volti ad esaltare il lato fanciullesco che si nasconde in ognuno di noi.

 

 



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10 comments — invia un commento

Andrea cuomo

Sempre bellissimi e interessanti questi articoli…vi ricordate la pubblicità della 124 (mi pare fosse per il mercato francese) dello stuntman che la guida e ci fa le acrobazie tra cui,nella scena finale, salta su un traghetto a tutta velocità e dice che lui sceglie sempre la 124 per fare le sue acrobazie… 😉

Marco Persico

Ciao Andrea! Probabilmente ti riferisci a Remy Julienne il famoso stuntman francese noto per le apparizioni in numerosi film negli anni 70 legati al genere poliziesco. Alcune scene memorabili di inseguimenti tra mala e Polizia rendono bene l’idea sulle sue capacità.
Esiste un video in cui si evidenzia a conferma di quanto scrivi la sua simpatia verso la 124
http://www.youtube.com/watch?v=prwX3oW8O00

Andrea cuomo

Ciao Marco!!! Sisi, era proprio questo il video che mi ricordavo…(mi era rimasta impressa la scena in cui il 124 ha un faro fulminato.. 😀 ) devo inoltre dire che, secondo me, c è un certo richiamo all’Alfa nella pubblicità,quando dice che la 124 è una vettura x famiglie… 🙂

vincenzo

è sempre un piacere leggerti

Marco Persico

Grazie Vincenzo per me è un onore 🙂 Ho passato molto tempo a leggere articoli, libri e storie relative alla macchine Alfa in primis! Ed è un piacere per me ed altri mettere a disposizione di tutti voi quanto appreso nel corso degli anni.

Come disse qualcuno “gli esami non finiscono mai” è quindi giusto scrivere e confrontarsi su dei temi a cui da bravi conoscitori di macchine siamo tutti più o meno affezionati 😉

Rosario

Innanzi tutto rinnovo i complimenti per l’iniziativa e l’impegno. Mi permetto di aggiungere una nota, proveniente direttamente dalle impressioni di guida del mio illustre genitore, alfista convinto, guarda caso sino alla Alfa 75 2.0…. che venduta la giulietta 1300 siamo a fine anni ’60, sale su una 124 nuova di pacca, giudicandola “gran macchina ma senza freni” per poi passare nel giro di pochi mesi, appena presentatasi l’occasione giusta, appunto alla Giulia.
Sottolineo la feroce battuta rivolta al malcapitato collaudatore Fiat di Roma al quale fu fatta verificare la sua 124 per un sospetto problema ai freni, con la giustificata pretesa che la vettura si fermasse “almeno nello stesso tempo che la 124 impiegava per accelerare da 0 a 100 Kmh”!

Marco Persico

Rosario grazie per il tuo contributo.
E’ un piacere rileggere certi racconti o aneddoti! In un colpo solo è come se ci ritrovassimo li, in un’ epoca che ormai è lontana ma che ci appartiene di diritto in quanto vissuta spesso in prima persona 🙂

ALBERTO

Certo come dice l’autore, il confronto non è paragonabile sul piano delle prestazioni pure.
Mio padre ha avuto sia la 124 special del 69 con motore 1.4 da 70 cv, sia la giulia super 1.3 come quella dell’articolo.
Specie in accelerazione la superiorità della Giulia era evidente, la nervosità del suo motore era impressionante.
Tuttavia la 124 era era un’ottima vettura da famiglia con buone prestazioni,un abitacolo più spazioso di quello della Giulia,più rifinito(cassetto portaoggetti illuminato,una chicca che moltissime auto moderne non hanno) e un motore affidabile meno desideroso di manutenzione .La 124 specie nella versione special t 1600 )introvabile oggi, se ne trovate una compratela) era ed è una temibile avversaria per la Giulia, infatti a fronte di una velocità inferiore pari comunque ad oltre 170 Km/h realizza stessi tempi della Giulia in accelerazione ed inoltre è pià elastica in ripresa date le 4 marce.I l suo motore da 95 cv a carburatore doppio corpo non soffre dei problemi di carburazione delle Alfa.

Sarebbe interessante quindi una sfida tra Giulia super 1.3/1.6 e 124 special/special T.

La sfida è aperta.

Paolo

Ciao, sono il realizzatore del sito indicato sopra: mi voglio semplicemente congratulare con voi per la imparzialità, la serietà e la competenza con cui avete scritto questo articolo.
Condivido in pieno tutto ciò che avete scritto, evidentemente siete del mestiere e conoscete bene le due auto.
A voi va il mio più sentito plauso e un sincero ringraziamento per come avete trattato la 124. Dire che la Giulia abbia fatto la storia dell’ automobile è ancora riduttivo…. ;-)))

Grazie ancora!

Paolo

Marco Persico

Grazie a te Paolo per i complimenti :-).
Il compito è stato arduo in quanto come è facile intuire la Giulia è di diritto una macchina degna del massimo rispetto da parte di chi ci capisce di auto o di chi bene o male ha una discreta conoscenza della storia dell’automobile in generale…è ovviamente una grande rappresentante della nostra passione Alfista il che ci porta ad enfatizzare le sue innumerevoli doti. Non per questo si devono sminuire le qualità di una vettura che con la sua sobrietà e la sue doti intrinseche ha fornito nel corso degli anni un validissimo contributo in ambito sociale e questo alla 124 non glielo può negare nessuno.

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