Alfa Romeo e Mazda. Il nuovo Duetto scompagina i rumor di vendita a VW




L’annuncio del memorandum d’intesa tra Fiat e Mazda porta in dote agli appassionati dell’Alfa Romeo la possibilità di vedere circolare di nuovo uno spider degno della migliore tradizione del marchio.

Curiosamente lo si deve alla MX-5 (la collaborazione riguarda lo sviluppo della quarta generazione) che al suo debutto nel 1989, 23 anni fa,  sì ispirò all’ultima serie – anche in questo caso la quarta – della spider italiana.

Architettura che è musica per le orecchie, motore anteriore e trazione posteriore con un bel motore longitudinale, e un peso che dovrebbe essere inferiore di 300 kg alla Mazda MX-5 attuale. Un completo stravolgimento rispetto alle ultime due serie a trazione anteriore che del peso sbagliato avevano fatto una bandiera dura da portare.

Ma la vera novità sarebbe l’abbandono della logica della rimarchiatura. Le carrozzerie sarebbero sviluppate in maniera indipendente così come i motori. E in molti già sognano il nome perfetto: Duetto.

La collaborazione farebbe tramontare l’ipotesi di vendita del marchio Alfa Romeo a Volkswagen? Se la logica della diversificazione (o non rimarchiatura) fosse estesa anche alla componente americana del Gruppo, la Dodge (Mazda e Dodge rappresentano  l’equivalente dell’Alfa Romeo ante unificazione produttiva), Alfa Romeo potrebbe ritrovare il DNA di costruttore di auto destinate ad un pubblico ampio ma di fatto di nicchia posizionandosi immediatamente sotto Ferrari e Maserati con vetture ad alte prestazioni. D’altronde a cosa servirebbe uno spider leggero e con un motore 1750 turbo da 235 cv se non a cercare questo posizionamento?

Di seguito il comunicato ufficiale e il link ad Omniauto che ragiona su queste ipotesi.

Fiat Group Automobiles S.p.A. (Fiat) e Mazda Motor Corporation (Mazda) hanno siglato un memorandum d’intesa (MoU) non vincolante per lo sviluppo e la produzione di un nuovo spider a trazione posteriore per i marchi Mazda e Alfa Romeo basato sull’architettura dell’MX-5 di prossima generazione.

Lo studio prevede lo sviluppo da parte di Fiat e Mazda di due vetture leggere, a trazione posteriore, distinte nel design, quali icone chiaramente riconoscibili del proprio marchio. Ognuna delle due varianti Alfa Romeo e Mazda verrà equipaggiata con motorizzazioni specifiche per il marchio.

Si prevede che entrambi i veicoli verranno prodotti nello stabilimento Mazda a Hiroshima in Giappone a partire dal 2015.

“La creazione di alleanze per lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti è uno degli obiettivi del gruppo Mazda e questo progetto con Fiat rappresenta un importante passo avanti in questa direzione. E’ molto stimolante poter collaborare con un marchio prestigioso come Alfa Romeo su un nuovo spider basato sull’architettura dell’MX-5 di nuova generazione, che rappresenta un’icona per Mazda ed uno dei modelli roadster più venduti di tutti i tempi”, ha dichiarato Takashi Yamanouchi, Presidente e Amministratore Delegato di Mazda.

“Questo accordo dimostra chiaramente il nostro impegno verso Alfa Romeo e la nostra determinazione nel renderlo un marchio globale. Attraverso la nostra partnership con Mazda, collaboreremo con il leader assoluto nelle architetture di veicoli compatti a trazione posteriore per poter creare uno spider che susciti entusiasmo e che sia carico dello stile Alfa Romeo. Apprezziamo la cooperazione con Mazda e siamo sicuri che porterà ad un rapporto proficuo e duraturo”, ha commentato Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat.

La firma dell’accordo finale è prevista per la seconda metà del 2012.

Fiat e Mazda valuteranno anche ulteriori opportunità di collaborazione in Europa.



7 comments — invia un commento

Mad Max

Finalmente una macchina agile e veloce. Se continuano così può darsi che rifanno anche il bialbero 16V 🙂

Luigi Pazienza

secondo me affosserebbe ulteriormente il marchio gia’ affossato da fiat nel lontano 87

Marco Persico

Di sicuro non sarebbe l’Alfa per eccelenza…quella sopravvive ormai da anni grazie alla nostra passione:-) tuttavia scegliere un partner come Mazda per realizzare una Spider degna di tale nome sarebbe una mossa azzeccata per tanti motivi….Ad ogni modo si parla di ipotesi, al momento di certo non c’è nulla.

sabatino schiavoni

Concordo con Marco solo per la parte relativa all’amore per la cura e conservazione della tradizione. perche’ l’Alfa e’ finita ormai troppi anni fa e se non ci fossero pazzi furiosi come noi disposti a perdere tempo e denaro per mantenere vivo il ricordo di un marchio glorioso nessuno in FIAT o in Italia ne avrebbe cruccio. Come al solito con questa soluzione si intende andare a risparmiare sui costi per trarre massimo beneficio a livello di introiti ed essere un ponte “facile” sul mercato americano dove Alfa e’ sinonimo ancora di sogno italiano. Appariro’ polemico, e lo sono perche’ sono molto arrabbiato, ma la domanda mi nasce spontanea: ma in ITALIA non abbiamo designer di eccellenza? A cosa serve produrre macchine in GIAPPONE con linee diverse dalla MAZDA? Ma non abbiamo fabbriche dove gli operai non desidererebbero che costruire vetture di prestigio? MA un operai che fabbricasse una vettura bella, di successo, non ne sarebbe fiero? (E qui penso ai racconti dei collaudatori e dei progettisti Alfasud, ad esempio…) Ma le ultime spider, che avevano una linea meravigliosa, perche’ le hanno stoppate dalla produzione cosi’ all’improvviso?
Pensate all’ultimo spider, mettetegli la trazione dietro, una meccanica raffinata, secondo voi sarebbe stato necessario andare in Giappone a costruirle o i Giapponesi le avrebbero comprate da NOI?
In USA le macchine giapponesi hanno forte quota di mercato, hanno una loro catena di vendite, hanno un loro marchio sicuramente piu’ consolidato rispetto all’Italia. La joint venture serve solo a coprire i costi di vendita e distribuzione di fiat camuffate. Tutto qui. Pensate al flop della 500 e dei suoi punti vendita… Se FIAT non e’ mai riuscita a vendere sul mercato americano forse un motivo c’era, ma il signore in GOLFINO poteva fallire? E invece… AMMAZZA CHE BOTTO!!! Li non si scherza, se non funzioni vai a casa, ed in Italia si paga il conto!
Ma allora come la salviamo l’ALFA, pensera’ a questo punto chi legge queste parole? A mio personale avviso ( e sono un semplice appassionato, quindi non un manager strapagato) in 2 sole maniere, o vendendo il marchio ad una casa tedesca che ha la capacita’ di fare un prodotto qualitativamente ad alto livello (Vedi VW) o sperare che caccino Marchionne che finora ha fatto per il marchio tanti danni e poche idee innovative e mettano qualcuno che prima dei soldi pensi pure a costruire! Ma la seconda ipotesi la vedo dura, non perche’ MArchionne sia intoccabile, ma perche’ dietro lui vedo solo la desolazione…

sabatino schiavoni

… E dimenticavo, che avendo origini marchigiane mi scoccerebbe davvero molto buttare la mia MAZDA (LFA) quando si scarica!!!!! Se proprio le devono fare ste mazdalfa, almeno spero le facciano ricaricabili senza effetto memoria ed a 220V a standard Europeo! 🙂

Riccardo

[Moderato] L’ultima alfa spider è stata tolta dal mercato perchè era un polmone, così come la brera. Motori eccellenti ma telai troppo pesanti…per ovviare a questo inconveniente per la prossima generazione si è pensato evidentemente di ricorrere alla meccanica mazda…che è da più di 20 anni che ha riuscito con l’mx5 a scompaginare i parametri di eccellenza nel mondo delle scoperte a trazione posteriore. Sono un ex proprietario di MX5 e ti posso assicurare che è lo spider migliore attualmente sul mercato. Ne ho avuta una e so di cosa parlo. E’ semplicemente spettacolare ed emozionante. Tu ora pensa ad un pianale realizzato con la stessa filosofia, un design italiano ed il marchio alfa.Chi se la puo permettere non correrebbe a comprarla? Ora ho cambiato auto (ho una alfa mito jtd 1.6) perchè faccio molti km al giorno…ma se avessi diverse esigenze correrei dal concessionario. La nuova duetto sarà bellissima.

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