Alfa Roma. Nasce un nuovo club ispirato dalla passione Alfa Romeo




Alfa Romeo, uno dei marchi più prestigiosi dell’automobilismo mondiale con tanti affezionati e club sparsi in tutto il mondo a rappresentarlo. Un seguito nato dai primati sportivi, dalle piste, dal primo Campionato mondiale della storia dell’automobilismo vinto negli anni ’20 e alimentato da vetture di successo, mai banali e all’avanguardia della tecnica. Un passo avanti che è il modo di presentarsi dei sogni, di quei sogni che hanno una forma e quattro ruote. Alfa Romeo come sogno e come passione: è questo il vincolo di amicizia che lega un gruppo di persone che hanno nel simbolo del Biscione un motivo di dialogo, di confronto tecnico e di convivialità nella città di Roma. Per nutrire questo spirito abbiamo deciso di costituire un piccolo club di possessori di auto e di appassionati dell’Alfa Romeo che possa aiutare a condividere la gioia di incontrarsi per percorrere strade e ispirazioni, per scambiarsi opinioni e consigli. Un modo per coltivare questo sogno. Da qualche altra parte ritengo, insieme ad altri ben più autorevoli personaggi, che a tavola noi mangiamo la nostra adolescenza, la nostra gioventù per far riaffiorare ricordi e sensazioni piacevoli. Lo stesso facciamo con le auto Alfa Romeo che hanno animato i sogni della nostra adolescenza. Poco importa avere 30, 40, 50, 60 anni. Il nostro piacere sarà legato a un ricordo di una linea, di una fiancata, di un faro, di una scritta, di un libro, di un suono di una delle Alfa Romeo che hanno scandito la nostra vita automobilistica.

Il club lo abbiamo chiamato semplicemente Alfa Roma, l’auto dei nostri sogni nella Capitale d’Italia. Ma, in pratica, cosa vogliamo fare? Diventare un po’ più grandi per accogliere altri soci oltre i 10 fondatori che hanno girato la chiave nel cruscotto di questa avventura (link allo statuto) perché siamo convinti che in tanti ci divertiamo tanto. Partiamo anche con questo blog che offrirà a tutti, non solo ai soci, di leggere e scoprire storie dei modelli dell’Alfa Romeo ma anche consigli pratici per acquistare, restaurare, curare la manutenzione delle Alfa Romeo di un tempo. Lo facciamo grazie alla passione di amici come Andrea Montanaro (probabilmente il maggior esperto di Alfa 75 2.0 a carburatori),  Carlo Tiberi, Andrea Castagnino, Giorgio Camiciola e alla competenza professionale di alcuni di noi come Andrea e Marco Persico, i nostri commissari tecnici che sono anche meccanici (e immagino che sappiate cosa vuol dire andare a un raduno con la copertura tecnica), Andrea Sapia (sempre pronto a risolvere questioni burocratiche), David Carosi (con una lunga esperienza in fatto di alimentazione a gas, ovvero quando proprio volete camminare sempre con la vostra Alfa storica).

Un entusiasmo che segue la direttrice del percorso a ritroso nel tempo per coltivare il sogno di possedere l’Alfa Romeo dei propri desideri, di parlarne, di guidarla in un raduno con la sicurezza che un gruppo di amici condividerà un’identica passione.

Questa è Alfa Roma! Se ne vuoi fare parte, vieni con noi e lascia partire le tue emozioni!

 



13 comments — invia un commento

il buce

complimenti, bravissimi

Vincenzo

Buonasera e complimenti. Come ci si può iscrivere al club? Vincenzo

Andrea Persico

Buonasera Vincenzo, per iscriverti al club prendi contatto con la nostra segreteria al seguente indirizzo mail segreteria@alfaroma.it

Uccellani Fabio

buongiorno,ho appena aquistato un bel gt junior 1300 1971,in fase di passaggio,purtroppo non e’ ancora iscritto asi,come posso fare per assicurarlo d’epoca fino appunto che diventi asi? Avete un consiglio da darmi?
Grazie per il momento
Fabio

Giampaolo Cataldi

Grande esordio alla nuova fiera di Roma,abbiamo avuto un affluenza considerevole,mi ha fatto piacere chiacchierare con tanti Alfisti che chiedevano delucidazioni sui modelli esposti, chiedendoci di aprire i cofani o i sportelli delle vetture x ammirarle al meglio.

Andrea S.

In bocca al lupo,Alfa Roma!

Alessandro Boscolo

Finalmente un Club con le palle …… ha ha ha 😉

sabatino schiavoni

La vita e’ fatta di continue emozioni, alcune belle, altre brutte… Queste poi lasciano ricordi, alcuni belli, altri brutti… L’ALFA e’ per me una fonte di amore, di ammirazione, ma alle volte anche di rabbia, perche’ la vita ti puo’ portare a trovarti di fronte a situazioni per le quali ti senti umiliato, per la tua condizione sociale, perche’ sei povero… Beh, l’Alfa in un modo assolutamente strano e’ stata sempre al mio fianco nella vita e mi ha portato ad avere con questo marchio un rapporto particolare, direi quasi da analisi… (:-)
Il primo ricordo che ho e’ la GT Junior verde pino scalino di Giggetto, il meccanico motociclista sotto la mia prima casa. Ricordo quei tempi, anni 1973/75, anni difficili, io che giocavo sul marciapiede con i miei amichetti e lei sempre parcheggiata davanti alla porta di casa mia, 1 ruota sul marciapiede di traverso, con quella faccia simpatica a salutarmi…
La Giulia dei carabinieri che ognittanto passavano dal mio maestro, Antonio il carrozziere e meccanico, da ritoccare al volo per qualche “esagerazione” nell’adempiere il suo dovere….
Che belle che erano…
Ed i film che dicevano violenti, “Roma spara, Milano si incazza” e tanti altri… al confronto di quelli di oggi erano educativi! A me non interessavano le scene violente, tifavo sempre per lei, per la Giulia della polizia, per l’afettona, per Maurizio Merli, e che dolore quando vedevo che ne sfasciavano tante… Pensavo “aho ma come guidi? Mo quando divento pure io carabiniere o poliziotto vedi te….
Poliziotto Sprint, l’apoteosi!!!! Ho provato dolore nel vedere la Ferrari dalle scale di Piazza di Spagna…
Ero innamorato della linea della 1750, ma volevo gli interni ed il motore della 2000, camminava sicuramente di piu’, pensavo… Ma era il mio sogno nel casseto, chissa’ se lo avrei mai realizzato…
Poi si cresce, le Giulia passano, L’alfetta ti ammicca, ti guarda sorniona… Bella, che dire… E’ amore! L’arrivo della Giulietta che non mi appassionava molto… Io preferivo l’Alfetta, era la mia diletta….
Anni 80, quasi alla fine, l’ormone su una ruota mi porto’ ad innamorarmi di una ragazza che trovavo bellissima… L’amavo, lei amava me, ma…. A Monteverde Vecchio o eri povero, anche se dignitosamente, o eri ricco, (o presunto tale), ed i genitori di lei pensavano che non avessi il ceto corretto, quindi… E quando scoprii che lei mi preferi’ ad un suo amico solo perche’ lui aveva l’ALFETTA per portarla a spasso (oltre allo status) ed io potevo offrirle con tanto amore la mia ST (Suole e tacchi) una spada feri’ il mio cuore e per un po’ desiderai una Lancia!
Poi la vita e’ strana, avrei potuto comprare l’auto di un signore a cui la mia mamma andava a fare le pulizie in casa, un alfa 2000 meravigliosa, ma esitai, ero giovane e stupido (ancora mi do le mazzettate sulle p…e!); poi quando scoprii che era stata venduta decisi che forse non era nel destino…
Poi vidi lei, la 75. Dissi non ne venderanno una… Ma un giorno, guardandola dal basso di fronte a me, vidi il suo muso, la guardai bene, lei mi guardo’ severa, ma amorevole e fu amore a prima vista.
Biauto, Gennaio 1990, un ragazzo 23 anni si avvicina al tavolo del venditore, la chiede bianca, arriva pero’ solo al 1600, non ha piu’ cash, ma la vuole nuova, vuole cogliere la sua virtu’, tira sul prezzo in modo apocalittico, firma un kilo di bollettini postali e rimane, consapevole, che ha lavorato per due anni solo per avere lei e che almeno dovra’ lavorarne altri due! Strappa alla fine anche le cinture di sicurezza posteriori ed i fendinebbia davanti. Poi, un sabato mattina di febbraio, scende una rampa a Ponte Bianco, la sua LEI e’ li che lo aspetta… LUI la cerca, Roma 70964X e’ la sola cosa che sa e che ha stampato nella mente… ODDIO! Il sedile dietro e’ sul tetto, due meccanici dentro… cominciamo bene! Ah, no, meno male, e’ solo che stanno finendo di montare le cinture dietro… Poi un meccanico piu’ anziano si avvicina al giovane, gli apre lo sportello, si avvicina raccomandandogli di non superare i 4000 giri fino alla fine del rodaggio, gli spiega che quella e’ un’Alfa, gli fa gli auguri, gli consegna il libretto e gli dice che puo’ andare… Il ragazzo sta per girare la chiave quando vede una alfetta marrone prima serie che lo guarda, lui pensa per un attimo stizzito “che vuoi tu? Sono arrabbiato con te!”. Ma lei imperturbabile lo guarda come per dirgli “non era colpa mia se la tua ex era un po’ farfallina… D’altronde noi femmine siamo cosi’, devi saperci amare e sopportare..” Lui guardo’ il cruscotto, giro’ la chiave, si accesero tutte le luci ed il motore parti’…. In un momento senti’ passare tra le mani tutte le emozioni provate da bambino, da adolescente, da giovane, e li’ capi’ cos’e’ un ALFA e fu amore. La sua piccolina fu chiamata Bagheera, in ricordo del suo animaletto preferito delle storie di bambino, BAGHI per gli amici. Ingrano’ la prima e LEI gli disse in ALFESE “Dai usciamo da qui, portami a correre, ti accompagnero’ finche’ vorrai…” Quel ragazzo ne ha fatta di strada ma si ricorda sempre chi e’ e da dove viene e LEI e’ ancora li con me, a ricordarmi sempre che i sogni si possono realizzare e che Passione e’ fare le cose con tanto Amore, anche se ognittanto ci scappa qualche Dolore!
Ho scritto tutto questo per dire cosa? Semplice…
Se questa storia la racconti a qualcuno che trovi a qualche raduno di piazza con macchine blasonate o fichette, non riesce a capirti fino in fondo, potrebbe prenderti per pazzo o potresti fargli pena… o semplicemente e’ una storia come tante altre…
In Alfa Roma no, perche’ la passione nesca da tante cose, anche dai desideri che grazie a Dio alcuni possono realizzare… Sento molte storie simili alla mia, sento molti ragazzi giovani fare il conto per sistemare questo o quello compatibilmente con lo stipendio e torno indietro con gli anni, ora ho qualcuno con cui condividere in modo SANO una passione bella, e faccio il tifo per loro!
In Alfa Roma sento di essere in una grande famiglia.
Spero che questo spirito sia sempre conservato e spero di contribuire a preservare questa cosa che risalta in questo gruppo rispetto a tanti altri.
Grazie a tutti di cuore

Andrea S.

Sabatino racconta…e commuove! Grazie!

Marco Persico

Caro Sabatino ieri eravamo al tavolo insieme e mi raccontavi quella storia….Spero di non aver deluso le tue aspettative perchè nei tuoi racconti rivedo tante cose viste e vissute durante i miei 39 anni…L’Alfa è stata per me uno stile di vita, una compagna fedele, ha riso con me e pianto con me è la compagnia di vita che tutti vorremmo avere perchè Lei è la migliore!! Per Noi è un piacere leggere le tue parole nei nostri confronti, chi vive di passione e di soddisfazioni può solo apprezzare!! E’ un’onore poter dire che tra i tanti Amici di Alfaroma ci sei anche tu. Noi abbiamo tracciato un solco, il resto lo state facendo tu e gli altri Alfisti duri e puri che ci stanno seguendo in questa favolosa avventura. Continua cosi Sabatino perchè questi racconti sono un bene prezioso di cui essere fieri. Grazie.

sabatino schiavoni

Ciao Marco, nessuna delusione, anzi e’ bello sapere che tutto quanto racconto carico di emozioni siano capite e condivise. A tal proposito voglio condividere con voi una cosa che mi e’ successa oggi; ero passato ad Ostia per il raduno sulla rotonda, stamattina avevo voglia di stare un po’ da solo per riflettere un po’ su varie cose ed ero uscito con Dina, la Giulia. Parcheggio sulla piazza e dopo un po mi metto a curiosare tra le macchine, una 500 trasformata in simil dune buggy, altre 500, un paio di 600, un bel GT 1600 scalino sprint veloce, ed un paio di altre auto… Beh ad un certo punto non mi sono sentito proprio a mio agio, diciamo che mi sono sentito un po’ snobbato dopo aver provato a fare 2 parole in giro… Non ero del “giro classico” degli habitue’… Poi una coppia di ragazzi si e’ fermata a chiacchierare e farsi 2 foto, gli ho aperto la macchina, lei si e’ fatta fare degli scatti dal ragazzo divertita e mi ha detto che avrebbe sempre voluto vedere un montreal. Incuriosito mi sono fermato a parlare e per essere una ragazza giovane ne aveva di informazioni sull’Alfa. Gli ho dato un nostro biglietto e gli ho consigliato di farsi un giretto sul sito. E fin qui nulla di strano, ma sorridevo perche’ tutto sommato l’Alfa scatena le fantasie ed i ricordi di molti, piu’ di altre auto. Poi arrivano tre adulti, uno apre lo sportello e comincia a spiegare allla sua signora la differenza tra un biscione e la mia, era cosi’ disinvolto che li ho guardati divertito, tra “mo ce li mando” perche’ avevano fatto tutto da soli ed il “famme vede’ che vojono fa ” pronto a fare 2 strilli se si accomodavano. Con non calanches hanno chiuso lo sportello e sono andati via… Stavo per riavviarmi un po’ deluso e stizzito dalla maleducazione che imperversa in giro e poi una nuova sorpresa, un bambino si avvicina correndo alla macchina, mette le mani sulla maniglia, si spinge e si mette in punta di piedi. La mamma lo redarguisce, ed a quel punto mi avvicino sorridendo… La mamma un po’ imbarazzata si scusa, ma gli dico che non fa nulla. Lui mi guarda per nulla intimorito, anzi con la faccia da furbetto e gli chiedo se vuole salire. Gli si accendono gli occhi! Apro lo sportello e delicatamente sale su, mette le mani al volante soddisfatto. La mamma mi chiede se puo’ fargli delle foto ed io gli dico di si… Alla fine, dopo che e’ stato un po’ seduto in contemplazione degli strumenti ed in modo assolutamente rispettoso, scende tutto soddisfatto. A quel punto si mette davanti alla macchina e gli domando quanti anni ha. CINQUE, mi risponde… Gli dico, “vieni qui, abbassati davanti al muso della macchina”. Lui osserva, gli spiego che si chiama Giulia, come la sua amichetta del cuore, che la chiamavano la figlia del vento, che ha un bel motore ed ha una faccia accigliata per dire alle altre macchine “spostatevi, largo alla Giulia figlia del vento”…. Gli dico che anche io mi avvicinavo allo sportello e proprio come lui mi mettevo in punta di piedi, cosi’ mi sono innamorato di lei… Sempre piu’ incuriosito vuole vedere il motore ed io apro il cofano, gli spiego, gli dico che e’ una macchina vecchietta, ma ancora veloce, e lui mi guarda sorridendo, attento a tutto. Poi gli faccio vedere il portabagagli “che grande” dice, ed alla fine, soddisfatto, mi ringrazia e mi saluta. La mamma, prima di andarsene mi ringrazia anche lei e mi dice “quando ha visto le macchine da lontano ha detto voglio quella”, ha puntato la Giulia come se la altre non esistessero… E’ rimasta stupita anche lei, anche perche’ dopo, soddisfatto, e’ andato a giocare senza guardare altro… Chissa’ se ho contribuito a creare un altro futuro Alfista, ma un signore piu’ anziano mi ha guardato strano, poi mi ha fatto i complimenti perche’ a suo dire sono stato un buon comunicatore, ma ho parlato tanto per spiegare, prima alla coppia di ragazzi, poi al bambino… “Ma non si stanca a parlare? Ma le piace tanto spiegare?” mi dice un po’ Ecco, credo che la morale di questa giornata si potrebbe intendere in modo neativo, che sicuramente quando attacco a parlare non mi fermo, forse rischio anche di rompere le scatole… Ma il fatto che lo stesso signore abbia poi attaccato bottone e non si fermava piu’, mi ha fatto capire che se vuoi trasmettere quello che hai dentro devi semplicemente aprirti in modo facile, semplice e condividendo quello che senti. Quel signore credo che oggi abbia capito cosa vuol dire la differenza tra avere una macchina e viverla… Il bimbo sicuramente lo ha capito meglio di tutti! E’ quello che spesso manca al mondo degli appassionati di auto, la maggior parte e’ assolutamente incapace di condividere quello che per loro rappresenta ed e’ la loro auto, pensano che sia il top ed il resto e’ solo miseria, e che non vale la pena di sprecare parole oltre a ” e’ del”anno X, l’ho sistemata, ci ho speso Y, ne sono rimaste poche, e se chiedi uncuriosito per capire, per imparare, alla fine tagliano corto, come se potessi rovinargli la creatura solo guardandola o parlandoci sopra… Per fortuna non sono tutti cosi’, quindi abbiamo speranza… Credo che Alfa Roma possa portare una ventata di giovinezza e di follia e come ha concluso ieri un simpaticissimo signore con una Giuletta meravigliosa “Vedendo quanti giovani c’erano oggi VIVA PURE L’ARNA se contribuisce ad aprire questo mondo alle nuove leve!!!”
Non posso che condividere
Sbattuto nel passato dei ricordi dal bimbo, nel pomeriggio mi sono infilato la tuta, sono andato in garage con la scusa di mettere a posto il casino, avevo bisogno di emozioni forti! Ho attaccato la batteria alla mia 75 1600 e dopo tre tentativi (era un anno e mezzo che era ferma) e’ partita… 2 minuti per scaldarsi un po’ e poi mi ha tenuto compagnia per una mezz’oretta accesa… Un’orologio… L’emozione che mi da lei non e’ paragonabile a nessun’altra macchina, incluse le mie piu’ “anziane”…. Baghi e’ sempre Baghi… E’ la mia diletta, la preferita, il mio amore… e LEI lo sa!!!!!!!!

ALBERTO

Complimenti per la Vs. passione.Io sono sempre stato appasionato delle vecchie e vere Alfa.Nel lontano 1984 la mia prima auto fu una Giulia Nuova Super 1300 del 75 usata blu olandese.

io ho scaricato il modulo di iscrizione, ma non trovo il numero di fax e volevo sapere quanto è la quota di iscrizione.

Se mmi fate sapere vi ringrazio anticipatamente.

Andrea Sapia

Grazie Alberto, per tutte le informazioni che Le necessitano può contattarmi presso la Segreteria del Club allo 0645668688. A presto!

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