Alfa 2000. Come affrontare il viaggio di nozze in tempo di crisi




Maggio 1974: due ragazzi di meno di trent’anni, i miei genitori sono in posa davanti al musone severo di una 2000 Berlina blu olandese acquistata all’Automobili Chizzola di Udine, la concessionaria dove aveva sede la mitica Autodelta.

Tutte le Alfa Romeo della mia famiglia, dalla Giulietta Ti del 1960 del nonno alla 2000 Berlina, vennero acquistate nuove o usate di pochi mesi, sempre dai fratelli Chizzola.

La 2000 è stata ritratta a Orvieto, in occasione del viaggio di nozze alla scoperta delle meraviglie dell’Italia centrale. L’Alfona trasportò i miei genitori velocemente e in tutta comodità e sicurezza dalle strade della Toscana, alla verde Umbria fino alla capitale, tappa finale del viaggio.

Il 1974 era anno di crisi petrolifera. I miei genitori risiedevano anche allora nel Friuli, terra di confine con l’ex Yugoslavia. Per sfruttare i prezzi molto più competitivi della benzina oltre confine, mio padre fece modificare la vettura con un serbatoio aggiuntivo nel baule portando la riserva a ben 100 litri ed aumentando l’autonomia.
 Uno stratagemma piuttosto comune in un’epoca in cui tutti si ingegnavano per portare a casa quanta più benzina, carne e stecche di sigarette possibile, eludendo i “non severi”, controlli della finanza al confine.

Questa vettura restò in famiglia fino al 1978 e venne usata come rifugio di fortuna durante il terremoto del 1976. La prima auto in cui “misi piede”. 
Mi portò a casa dall’ospedale quando venni al mondo e, pochi anni dopo, parcheggiata sotto casa di amici di famiglia, in occasione di una festicciola per bambini, venne tristemente rubata. 
L’assicurazione risarcì il danno e una nuova Alfa Romeo, un’Alfetta GTV, giunse a far breccia nel cuore di quel bambino a cui venne sottratta la sua beniamina.



6 comments — invia un commento

Gianluca

Mi hai fatto venir ulteriormente voglia di fare un bel viaggio , una testimonianza davvero originale Carlo !!

Karl

Allora vuol dire che ho colto nel segno!!
L’intento mio è quello sì, di preservare e diffondere le gesta dell’Alfa Romeo, ma sopratutto fare capire che, con queste auto io c’ho viaggiato e ci viaggio ancora in totale sicurezza!!

Marco Persico

Bel racconto Carlo complimenti!

Manuel Del Gaudio

Grande Carletto,quando si dice..nati sotto il segno dell’Alfa!!

Antonello 2000

credo che tanti di noi sono appassionati perche’ hanno respirato sin dalla nascita l’odore della benzina di un motore alfa.
tanti legati dalla nostalgia come me hanno proprio cominciato con la vettura di famiglia o cercandone una come quella di famiglia.
ancora tanti hanno apprezzato tutta la gamma alfa perchè paragonavano le prestazioni della famiglia alfa con i competitors dell’epoca che ne uscivano sempre ad ossa rotte.

questa è la mia storia in piccolo:
http://www.alfaclubvv.it/index.php?option=com_content&view=article&id=118%3Aantonello-polidoro-e-la-sua-amata-alfa-2000-berlina&catid=42%3Aangolosoci&Itemid=81

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