Al volante di una Gta quarant’anni dopo la vittoria dell’Europeo





Una splendida fredda giornata di sole ha fatto da cornice alla bella iniziativa di AlfaRoma sulla Pista il Sagittario di Latina.
Ho avuto occasione di risalire dopo quaranta anni su una GTAJunior messa a disposizione di Alfa Roma da Paolo Macali, fortunato possessore di questo gioiello di colore rosso Alfa.
In verità non ne avevo mai guidata una nella versione stradale e salire su questa, proprio questa, che da ragazzo avevo visto circolare nelle strade della mia città, guidata da un amico appassionato di motori e di Alfa Romeo mi ha riempito di emozioni.

Questo mio amico si chiamava Zino Riccardi (zio dell’attuale proprietario) con cui avevo trascorso giornate intere da adolescente nel garage della sua famiglia dove il padre Luigi, farmacista e cultore di Alfa Romeo la cui vera passione era quella di montare e smontare, elaborare e mettere a punto le macchine del Biscione ad amici e parenti e naturalmente di tutte quelle che aveva posseduto, operava con grande passione.

Tra le altre Luigi, che chiamavamo Gigi, aveva una Giulietta Sprint Veloce, e tramite Zino ormai tutti i ragazzi appassionati di auto a Tivoli sapevano che quella “Veloce” Luigi Riccardi la stava elaborando portando la cilindrata a 2000 con un assetto ”speciale”. Nel gruppetto dei quindicenni che si affacciavano in continuazione nel garage dei Riccardi, dove Luigi aveva fatto scavare una buca stretta e angusta per lavorare sotto le auto, c’ero anch’io. Il paziente papà di Zinetto tollerava l’ingombrante e continua presenza degli amici del figlio comprendendo la passione per le macchine, per le Alfa Romeo e per quella Sprint Veloce con cambio Porsche che era un mito per le prestazioni. Figuriamoci ora con un motore portato a 2000 cosa sarebbe stata,commentavamo tra di noi.

E tutti noi attendevamo il momento in cui il “dottor Riccardi” avrebbe messo in moto quel mostro di potenza e compiuto il giro di collaudo. Di fatto avevamo stabilito dei turni di osservazione per non farci sfuggire il momento topico: temevamo che Luigi non avrebbe avvertito neanche il figlio Zino, che aveva lo specifico compito di avvertire tutti noi al momento giusto, nel timore di avere troppi rompiscatole intorno e di dover assentire alle pressanti richieste di essere caricati a bordo nel momento del collaudo. Il più assiduo e solerte piantone ero io: stavo ore e ore lì ad osservarlo e a porgergli qualche chiave inglese all’occorrenza. La speranza era quella di salire a bordo e sentire il tiro di tutti i cavalli che si fantasticava avrebbe avuto quella Sprint Veloce.

Fui fortunato, Luigi accolse a bordo Zino ed il sottoscritto impietosito dal mio sguardo implorante. Ricordo però il suo sguardo leggermente contrariato nel dover condividere quelle prime emozioni e sensazioni della macchina con a bordo i kilogrammi in più di noi due ragazzi. Per fortuna non ebbe il coraggio di lasciarci a terra.

Questi sono i ricordi che mi sono riaffiorati vedendo quella GTAJunior appartenuto a quel mio amico e la cui forte passione per i motori e per le Alfa Romeo si erano trasferiti a Paolo Macali e a suo padre (attuali proprietari dell’auto). Una passione evidente nell’orgoglio e nell’amore rivolto alla vettura riportata ad un livello di restauro che ha stupito tutti.

Mi sono seduto nell’abitacolo con un certo timoroso imbarazzo pensando a quanto sarei stato geloso io nell’affidare la guida di quel gioiello se fosse stato mio, e ai timori che potesse avere il proprietario. Ma uno sguardo rassicurante di Paolo mi ha immediatamente messo a mio agio come se dicesse: vai, vai tranquillo.

Ho messo in moto e sono andato!!! Il resto sarà affidato alle immagini del video.

Ringrazio Alfa Roma e Carlo e tutti gli appassionati soci che hanno fatto da cornice a questa bella giornata. Un particolare ringraziamento va ad Andrea Castagnino che, bontà sua, mi ha permesso di guidare in pista la sua GT 1300 Junior che ha un gran bel motore. In cinque giri entusiasmanti tra cordoli e tagli di traiettorie piuttosto funambolici l’ho verificato di persona!

Mi sono divertito un mondo. Non so lui che era seduto al mio fianco!



8 comments — invia un commento

Andrea

Io????Da matti!!Un grazie a te!è stato bellissimo poter vedere la differenza tra un “guidatore” ed un pilota!!Le traiettorie,la continua linea di curva interpretata magistralmente ,ogni uscita di curva calibrata alla perfezione per la curva successiva..è esattamente come mi avevi detto in macchina.. PILOTARE è UNA DANZA!La differenza è che tu sei Nureyev ed io il cabibbo!Per me è stato un onore ed un piacere averti avuto accanto sia da passeggero che come (molto più appropriato) pilota..Hai fatto volare anche la mia “piccola” gt..Volare letteralmente tra cordoli,erba e curve!Ho passato una splendida giornata in compagnia di un una splendida persona,un uomo simpatico , posato ed un grandissimo pilota!!..ALFAROMA ringrazia (ed io in particolar modo ) !!Ciao Luigi e spero di rivederti presto.

Lillo Castagnino

purtroppo io me lo sono perso ma da quello che mi ha raccontato mio fratello dev’essere stato emozionante..non vedo l’ora di vedere il video….

Marco Persico

Purtroppo non ho potuto essere dei vostri ma posso solo immaginare quanto vi siate divertiti.
Grazie di cuore a Gian Luigi per l’ennesimo contributo offerto ad Alfaroma

gian luigi picchi

Auguro a tutti Voi appassionati Alfisti di trascorrere con serenità e in piena Armonia questi giorni di festa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! gian luigi

biscione74

Auguri di buone feste anche a te Gian Luigi e grazie ancora per la bella giornata trascorsa insieme

Marco Persico

Grazie Gian Luigi buone feste anche a te:-)

fulvio golia

tu chiamale se vuoi emozioni e già svariati ricordi mi affiorano, alla mente nel leggere queste esperienze di vita vissuta, quando anche io da scugnizzo praticamente nato in Alfa Romeo al ritorno dalla scuola mi calavo, nel magico mondo della motor sud,mitica officina di mio zio peraltro giornalista che si dilettava nel mondo della elaborazione dei motori, non disdegnando di cimentarsi alla guida al punto tale di essere più volte protagonista della corsa che si teneva in costiera sorrentina, povero il Zanetti che nella veste di capo officina e collaudatore doveva pazientare a avermi in forzata compagnia quando usciva in prova e che da buon veneto dopo avere scoperto, tutte le tecniche di occultamento per salire a bordo, borbottava tra il burbero e un sorriso vieni fuori tanto lo so che ci sei. Scusate le divagazioni ma non è finita qui e già, più recentemente ma naturalmente con qualche anno in più complice la famiglia allargata approdiamo in quel di Roma dal mago Franco Angelini e qui entriamo nella leggenda ancora mi batte il cuore al riguardo per quello che ho visto e sentito ,che altro dire se non grazie per l’ospitalità e un Alfasaluto.

Andrea Sapia

Grande Fulvio, grazie della testimonianza! Notevole, come sempre!

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